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Politica martedì 22 settembre 2020 ore 00:10

Regionali, Pd primo partito, il gran salto di FdI

La Lega cresce rispetto al 2015 ma arretra di quasi 10 punti dalle Europee 2018. Italia Viva al 4,5%, emorragia di voti per M5S e Toscana a sinistra



TOSCANA — Sembrano lontane anni luce, politicamente parlando, le regionali 2015 rispetto alla tornata elettorale 2020 che ha incoronato nuovo governatore della Toscana Eugenio Giani, 61 anni, iscritto al Pd ma nato socialista, presidente del Consiglio regionale uscente. Ma in realtà emergono, oltre a clamorose differenze, anche curiose analogie.

Cinque anni fa il presidente uscente Enrico Rossi fu rieletto per un secondo mandato con il 48.01% dei consensi e Giani, quando mancano 200 sezioni alla fine dello scrutinio, sta conquistando la vittoria sulla candidata del centrodestra Susanna Ceccardi con una percentuale addirittura superiore (48,63% contro il 40,45), assolutamente insperata fino a sabato scorso. In compenso il partito di entrambi, il Pd, nel 2015 aveva conquistato il 46,34 dei voti e quest'anno arriva al 34,72, risultato ritenuto dai dirigenti dem comunque ottimo visto che alle europee del 2019 erano scesi al 33,31 e alle politiche 2018 addirittura al 29,63. Qual è stato l'X factor di Giani? Visto che l'affluenza alle urne è aumentata fino al 62,68% (14% in più rispetto al 2015) evidentemente in Toscana il nutrito partito degli indecisi alla fine ha privilegiato il candidato presidente del centrosinistra e un partito della sua coalizione risptto alle avversarie del centrodestra e del Movimento 5 Stelle.

Nella coalizione di Giani c'erano grande attese per la lista di Italia Viva +Europa, esordio elettorale del partito di Matteo Renzi. Ai tempi della scissione dal Pd, l'ex premier dichiarò che puntava, in Toscana, alla doppia cifra e invece - al momento - è al 4,48% a livello regionale, con punte del 6 in provincia di Firenze e del 6,8 in quella di Siena. Sempre Renzi a più riprese ha dichiarato che Italia Viva sarebbe stata determinante per la vittoria di Giani ma, se i dati attuali saranno confermati a fine spoglio, in realtà Giani avrebbe vinto anche senza il supporto di Italia Viva.

Le altre quattro liste civiche in coalizione con Giani non hanno superato la soglia di sbarramento del 3%.

Nel centrodestra, si registra l'exploit di Fratelli d'Italia che, sull'onda dell'ascesa registrata anche a livello nazionale, conquista il 13,5% dei consensi contro il 4.83% delle europee 2019, il 4,17 delle politiche 2018 e il 3,85 delle regionali 2015. 

La Lega di Salvini invece scende dal 33,31 delle Europee 2019 a circa il 21,78% delle regionali 2020, risultato comunque superiore al 17,40 delle politiche 2018 e al 16,16 delle regionali 2015.

Forza Italia-Udc conquista intorno al 4,28%, in calo sia rispetto alle europee 2019 (4,93%) che, soprattutto, all'8,49 delle regionali di 5 anni fa.

Emorragia di consensi per il Movimento 5 Stelle che scende al 7%, 5 punti in meno rispetto alle europee 2019 ma 17 punti in meno rispetto alle politiche 2018, quando in Toscana toccò il 24,69%. Bilancio negativo anche rispetto alle regionali 2015, quando i pentastellati arrivarono al 15,13%.

Per quanto riguarda infine le forze della sinistra, Tommaso Fattori di Toscana a sinistra supera di poco il 2,86% contro il 6 conquistato nel 2015. Un flop su cui potrebbe aver influto la presenza di altre liste di sinistra, fra cui quelle del Partito Comunista e del Partito Comunista italiano, entrambe intorno all'1%.

E il fantomatico voto disgiunto? Con i dati attualmente a disposizione tutti i candidati alla presidenza hanno raccolto più voti delle liste che li sostengono, con l'unica eccezione di Tommaso Fattori. Più che ricorrere al voto disgiunto, quindi, sembra che molti elettori abbiano votato direttamente per uno dei candidati delle due principali coalizioni, evitando di rinviare la decisione ad un ipotetico ballottaggio che sarebbe entrato in gioco solo se sia Giani che Ceccardi fossero rimasti al di sotto il 40% dei voti. Ma tutti i sondaggi indicavano che invece avrebbero superato questa soglia e alla fine è andata proprio così.

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