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Attualità giovedì 04 giugno 2020 ore 18:00

Vi piace tuffarvi in mare? Rischio Covid trascurabile

Lo ha dichiarato l'Istituto superiore di sanità nel primo Piano per le attività di balneazione. Restano vietati feste e assembramenti



ROMA — Lungo i settemila chilometri di costa italiani c'è il 25% delle aree di balneazione esistenti in Europa e vi abitano 17 milioni di persone che possono anche raddoppiare nei periodi di alta stagione.

Con l'avvio della stagione estiva l'Istituto superiore di sanità ha quindi predisposto un piano che riassume raccomandazioni e misure di sicurezza anti-Covid-19. Ma mentre gli affollamenti, gli spostamenti di gruppo e i contatti ravvicinati tipici di stabilimenti e spiagge libere e attrezzate non possono che aumentare i rischi di infezione da SarsCov2, nel piano è scritto chiaro e tondo che è di scarsa rilevanza il rischio di contagio da Covid facendo il bagno in mare, anche in tratti potenzialmente contaminati de acque con escreti infetti presenti a monte dell'area di balneazione o rilasciati da imbarcazioni. Che cosa rende trascurabile il rischio? "Le misure di controllo, il monitoraggio ambientale e sanitario e anche la suscettibilità̀ del virus alle variabili ambientali" rispondono gli esperti dell'Istituto.

Per il resto, il piano dell'Iss contiene indicazioni di tipo tecnico che riguardano i controlli ambientali, il funzionamento dei depuratori, il controllo delle acque reflue e degli scarichi illeciti e le norme igieniche e di comportamento da seguire in stabilimenti e spiagge libere, indirizzate sia ai gestori degli stabilimenti balneari che agli stessi bagnanti. E proprio le indicazioni sulle spiagge libere hanno fatto infuriare i sindaci. 

"L’informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilità - scrive l'Iss nel piano - Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni". Immediata la replica infuriata del presidente di Anci, l'associazione nazionale dei Comuni, Antonio Decaro, sindaco di Bari. "La storia si ripete - ha detto Decaro - Qualcuno decide regole complicate senza coinvolgerci e poi scarica su noi sindaci la responsabilità della loro applicazione. Ora dovremmo essere noi a far rispettare sulle spiagge libere le regole del distanziamento nonostante sia noto che non abbiamo neppure i fondi per garantire i servizi essenziali".

Qui sotto una sintesi del piano dell'Istituto superiore di sanità.

ISS - Norme ambientali

Le norme ambientali richiamano e rafforzano la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all’applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l’area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualità delle acque nell’area di balneazione.

ISS - per gli stabilimenti e per i bagnanti viene raccomandato:


- Prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy;
- di utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi – comprensibili anche per utenti di altre nazionalità;
di regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale;
- di garantire distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione;
- di controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5°C;
dii vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l’altro, attività di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet;
di interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale;
- di pulire, con regolarità almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui;
- di non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi;
- di evitare l’uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia;
di dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani;
- di fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio.


ISS - Rimangono valide le seguenti indicazioni per tutti:

- rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;
responsabilità di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini;
misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani;
igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito;
uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).

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