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Attualità mercoledì 21 luglio 2021 ore 17:30

Zone bianche, gialle e rosse, si cambia

L'occupazione dei posti letto Covid in ospedale sarà l'indicatore principale per attivare restrizioni più severe. Braccio di ferro governo-Regioni



ROMA — Il governo sta lavorando alla definizione dei nuovi parametri per il passaggio delle Regioni da una zona di rischio Covid all'altra, alla luce della campagna vaccinale che, nonostante l'aumento dei contagi degli ultimi giorni, sta mantenendo bassa la percentuale di malati di Covid ricoverati in ospedale. E proprio il numero di ricoverati nei reparti Covid sarà l'indicatore più importante per far scattare la zona gialla o la zona rossa e quindi nuove restrizioni, in gran parte modulate sull'uso del green pass: il principio di base è che i vaccinati avranno meno obblighi e potranno svolgere più attività rispetto ai non vaccinati ma quali saranno le attività coinvolte non è ancora chiaro.

Il ministro Speranza è orientato a fissare limiti molto bassi: a suo avviso la zona gialla potrebbe scattare quando in una Regione i malati di Covid occupano il 5% di posti letto di terapia intensiva o il 10% di quelli ordinari. Nel caso della Toscana, che ha circa 7.000 posti letto ospedalieri e 500 di terapia intensiva, il limite sarebbe superato con 700 ricoverati in ospedale e 25 in terapia intensiva, 725 in tutto. Quindi i dati del bollettino regionale di oggi - 91 ricoverati per Covid di cui 13 in terapia intensiva - sono ampiamente da zona bianca.

L'ipotesi avanzata da Speranza ha però trovato l'aperta opposizione dei governatori che hanno rilanciato proponendo che le regioni restino in zona bianca quando la percentuale di ricoveri per Covid è al di sotto del 30% nei reparti ordinari e del 20% nelle terapie intensive. 

Vedremo alla fine di questo braccio di ferro - in corso anche fra le forze politiche di maggioranza - quali saranno i nuovi indicatori che ci accompagneranno nei prossimi mesi, considerando che il governo sta valutando anche di inserire un nuovo indicatore che rapporta i ricoverati per Covid in ospedale all'incidenza dei contagi (numero di nuovi positivi in una settimana ogni 100mila abitanti).

La Conferenza delle Regioni ha elaborato anche alcune proposte sull’uso del green pass in un’ottica che definiscono "positiva", ovvero per permettere la ripresa in sicurezza di attività fino ad oggi non consentite o limitate come ad esempio i grandi eventi sportivi e di spettacolo, le discoteche, le fiere e i congressi. Il governo vorrebbe invece utilizzare il green pass anche per lo svolgimento di attività già consentite, come l'accesso su treni e bus, ai ristoranti, ai musei, nei cinema e nei teatri. Anche in questo caso, non  ci resta che attendere la decisione del finale del governo, prevista per stasera o, al massimo, entro domani.

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