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domenica 23 febbraio 2020

Cronaca venerdì 24 luglio 2015 ore 12:49

Rossi e gli errori madornali di D'Alema e Bersani

Il governatore rottama gli ex leader dopo l'ennesimo attacco a Renzi: "Fase nuova nel partito, il ciclo politico di Bersani e D'Alema è esaurito"



FIRENZE — Due anni fa nessuno l'avrebbe detto che alla fine sarebbe stato lui, Enrico Rossi, a decretare la fine del ciclo politico  nel Pd dei vecchi leoni Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema. E invece, nel caldo torrido di questo luglio 2015, mentre i due ex leader si mettono di traverso su qualunque proposta del premier, riforme, organizzazione interna del partito, taglio delle tasse, il governatore procede con la rottamazione di entrambi.

"D'Alema e Bersani riprendono a parlare ed è sempre un piacere ascoltarli - ha dichiarato Rossi  - Ma le polemiche dei due ex leader, più che stare nel dibattito necessario dentro un grande partito come il Pd, sembrano mosse piuttosto dal desiderio di ostacolare, giocare d'interpunzione, quasi un riflesso a non prendere atto che una fase nuova s'è aperta nel partito". 

"La sinistra ha bisogno di un lavoro di ricostruzione del proprio profilo politico e culturale - prosegue il governatore toscano - Ma non è seguendo i due ex leader che la sinistra potrà uscire dalle secche in cui si trova e in merito alle riforme, invocare la libertà di voto su una riforma istituzionale che va nel senso del monocameralismo, mettendo così in difficoltà tutto il Pd e costringendo al soccorso delle truppe verdiniane, è un errore madornale. La nostra democrazia semmai subisce oggi attacchi da ben altri lidi, non da Renzi". 

Per quanto riguarda invece la riduzione delle tasse, "la risposta alle polemiche innescate è già avvenuta: si può e si deve ridurre le tasse e continuare la lotta all'evasione".

"Non credo al partito post ideologico, ancor meno al partito della nazione, ma prima di tutto perchè D'Alema e Bersani hanno già fatto ed esaurito il loro ciclo politico nazionale - conclude Rossi - Se si è sconfitti o se si è esaurito il proprio ciclo si può e si deve dare il proprio contributo sul piano delle idee, ma non nell'agone politico immediato, dove comunque si rischia di essere poco credibili o nella migliore delle ipotesi a dare l'impressione di un déjà vu".



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