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Cronaca venerdì 21 novembre 2014 ore 18:39

Scandalo pediatri, il gip "Un sistema diffuso"

L'inchiesta sul latte artificiale 'troppo caldeggiato' è nata da una segnalazione anonima. Coinvolte Mellin, Dietetic Metabolic Food e Humana Italia



PISA — Sono 18 le persone finite agli arresti domiciliari nell'inchiesta dei Nas di Livorno, di cui 12 sono pediatri che accettavano costosi regali dalle aziende in questione per consigliare alle neomamme l'uso di latte in polvere al posto di quello naturale (vedi nomi e altri dettagli nell'articolo collegato qui sotto). Gli altri arrestati sono cinque informatori scientifici e un dirigente della Dmf.

Come riporta l'agenzia Ansa, secondo il giudice per le indagini preliminari della procura di Pisa che ha firmato le ordinanze di custodia cautelari, la consuetudine di offrire benefit ai medici come "contropartita delle prescrizioni" è un sistema "tristemente e pericolosamente diffuso a livello nazionale e coinvolge di fatto l'interno panorama delle case farmaceutiche, presentandosi quale prassi ormai collaudata".

"Le società coinvolte nelle pratiche corruttive - scrive ancora il gip - sono risultate la Dmf, la Mellin e, per un unico caso, la Humana Italia. Tutte società che producono latte e prodotti per la prima infanzia che i medici assumono l'impegno di prescrivere nei propri ambulatori oppure, quando si tratta di primari, mediante l'inserimento massiccio nei cosiddetti turni in cui vengono proposti alle mamme che partoriscono nei reparti le marche dei prodotti da utilizzare, incentivandone in questo modo la diffusione e le vendite".

"Si assiste a un vero e proprio assoldamento dei medici - prosegue ancora il giudice - che finiscono per 'vendersi' o meglio 'svendersi' alle case farmaceutiche pur di lucreare benefici economici che possono variare da viaggi per loro o i loro familiari in mete di piacere attraverso simulate partecipazioni congressuali, a contributi per l'allestimento di congressi, a regalie varie come costosi elettrodomestici".

Sulla vicenda è intervenuta anche il ministro della salute Beatrice Lorenzin dichiarando che "non bastano gli aggettivi per descrivere la gravità di questo genere di azioni - ha detto il ministro - Ringrazio i Nas di Livorno che in collaborazione con la procura di Pisa hanno eseguito gli arresti. Mi chiedo come possano medici pediatri andare contro l'etica della professione, contro unanimi pareri scientifici e contro le indicazioni del ministero della sanità per convincere le mamme a usare latte artificiale al posto di quello materno in cambio di regali di lusso e viaggi gratuiti".

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