Lavoro venerdì 23 settembre 2022 ore 13:12
Venator licenzia, doccia fredda per 41 lavoratori
L'annuncio a sorpresa mina la tenuta occupazionale nel polo chimico. Lavoratori in sciopero, per loro la solidarietà istituzionale
SCARLINO — Solo pochi giorni fa il Ceo dell'azienda aveva avuto un incontro in Regione per definire la prospettive produttive e adesso la doccia fredda: Venator Italy srl licenzia ed ha attivato la procedura di riduzione per il 25% del personale. Totale: 41 lavoratori su cui pende la scure della perdita del posto di lavoro.
La notizia ieri è arrivata come un fulmine a ciel sereno, così oggi i lavoratori del polo chimico di Scarlino sono in sciopero e dalla loro si schierano sindacati e istituzioni.
Perché se resta aperta certo la questione degli stoccaggi e della gestione dei gessi rossi, licenziare è però tutta un'altra faccenda capace di generare una ferita importante sul tessuto produttivo e occupazionale del Grossetano.
La Regione esprime "sorpresa e amarezza" per la decisione della Venator e con gli assessori all’ambiente e all’economia chiede all'azienda di di presentare soluzioni alternative alla gestione dei gessi rossi sia nell'immediato che nel breve-lungo termine.
"Non si può sedere ai tavoli a Firenze - recita una nota - per parlare di prospettive aziendali e poi tornare a Scarlino e avviare procedure di licenziamento. Si tratta di un fatto grave che va in totale controtendenza rispetto ai propositi di rimanere sul territorio e avviare un serio piano di investimenti".
Ieri la Regione aveva convocato un incontro tra i settori che si occupano di valutazioni di impatto, autorizzazioni ambientali e rifiuti e Arpat, con l’obiettivo di assicurare il massimo supporto possibile all’azienda e ai suoi progettisti.
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