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venerdì 28 febbraio 2020

Attualità giovedì 23 gennaio 2020 ore 15:30

Dodici milioni per il centro didattico Le Scotte

Siglato l'accordo tra Regione Toscana, Università e Aou senese. Inaugurati anche un sequenziatore molecolare e un apparecchio di risonanza magnetica



SIENA — E' stato firmato oggi un accordo da 12 milioni di euro tra Regione Toscana, Università di Siena e Azienda ospedaliero-universitaria Senese, per la realizzazione del nuovo complesso didattico “Le Scotte” e il sostegno a progettualità condivise con l’Aou Senese.

L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, insieme al rettore dell’Università degli Studi di Siena, Francesco Frati, e al direttore generale dell’Aou Senese, Valtere Giovannini. Presenti anche l’assessora regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi, il direttore generale dell'ateneo Emanuele Fidora e il delegato alla sanità per l’Università, Francesco Dotta.

L’accordo siglato dà attuazione e completamento agli accordi già stipulati nel 2016 e nel 2017 anche in relazione agli sviluppi progettuali del nuovo complesso didattico. Il presente accordo, infatti, prevede che la Regione finanzi sino ad un massimo di 12 milioni di euro l’acquisto dell’immobile dell’Università da parte dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. L’utilizzo del ricavato dell’Università di Siena sarà finalizzato per la costruzione di un nuovo complesso didattico e per attività di ricerca, assistenza e formazione di interesse comune con l’Azienda ospedaliero-universitaria senese. Inoltre, la ristrutturazione dell’attuale centro didattico consentirà all’Aou Senese una nuova organizzazione dell’attività specialistica ambulatoriale.

"Investiremo 12 milioni di euro di risorse regionali - ha sottolineato il presidente Rossi - per permettere la realizzazione di un nuovo complesso didattico presso il presidio ospedaliero senese. Metteremo così a valore la sinergia già esistente tra il sapere universitario e le dotazioni tecniche del policlinico e l'esperienza del personale sanitario ospedaliero e universitario. Non è un caso che proprio oggi, insieme alla sottoscrizione di questo importante accordo, inauguriamo due nuove modernissime dotazioni tecniche che si aggiungono a quella inaugurata stamani a Campostaggia. Qui a Siena si tratta di un nuovo sequenziatore molecolare e di una risonanza magnetica di ultima generazione. Non siamo perfetti ma assicuriamo costanti investimenti per garantire un sistema sanitario di eccellenza e gratuito con l'obiettivo di tutelare sempre meglio la salute dei cittadini".

"Nell’attuale centro didattico in corso di ristrutturazione – ha spiegato il direttore generale Aou Senese, Valtere Giovannini – nascerà il nuovo polo dell’attività specialistica ambulatoriale dell’ospedale, dove concentreremo tutti gli ambulatori per i cittadini, organizzando le attività in maniera più funzionale e ottimizzando i percorsi assistenziali. Si tratta di un investimento importante e lungimirante che, grazie al sostegno della Regione Toscana, permetterà di rendere il nostro ospedale più moderno e più vicino ai pazienti".

Dopo la firma dell’accordo, il presidente Rossi e l’assessore Saccardi, insieme al consigliere regionale Simone Bezzini, al presidente commissione sanità Stefano Scaramelli e all’assessore alla salute del Comune di Siena Francesca Appolloni hanno assistito all’inaugurazione del nuovo strumento per l’analisi del genoma, NovaSeq 6000, del valore di circa 900mila euro, acquistato dall’Università di Siena grazie alla sinergia e ai contributi economici della Regione Toscana (attraverso il Centro Regionale di Medicina di Precisione: CReMeP), del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (grazie al programma dei Dipartimenti di Eccellenza), dell’Aou Senese, dell’Azienda USL Toscana sudest, della Fondazione MPS e della Fondazione Toscana Life Sciences.

A seguire, il presidente Rossi e l’assessore Saccardi, insieme alle altre autorità presenti, hanno inaugurato la nuova risonanza magnetica nucleare. Il nuovo tomografo Rm 1.5Tesla sostituisce un apparecchio ormai vetusto e dismesso nell’ottobre 2018. Acquisito a dicembre 2018 grazie all’adesione ad una gara nazionale Consip e installato nell’agosto del 2019, l’apparecchio è già operativo all’interno del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Motorie, diretto dal professor Alessandro Rossi.



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