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Attualità martedì 21 luglio 2020 ore 12:33

Smog, nuove Ztl, incentivi per cambiare auto e impianti di riscaldamento

La Regione Toscana ha stanziato 5 milioni di euro. Novità in arrivo per Firenze, per la piana di Prato e Pistoia e per quella di Lucca



TOSCANA — Novità importanti in arrivo dalla Regione per migliorare la qualità dell’aria a Firenze, nella Piana lucchese e in quella di Prato-Pistoia.

Due le direttrici sulle quali la Regione ha deciso di intervenire: il biossido di azoto (NO2) prodotto dal traffico veicolare e le polveri sottili, il PM10, proveniente soprattutto dai riscaldamenti domestici.

FIRENZE

Per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), la Giunta regionale ha appena approvato uno schema di accordo con il Comune di Firenze che introduce nuove limitazioni per i veicoli fino a diesel Euro 4, cioè quelli più inquinanti, a partire dal primo Marzo 2021, e fino a Euro 5, a partire dal Novembre 2025.

Sarà dunque istituita nella città di Firenze un’area comprendente la zona a traffico limitato - ztl e il viale di circonvallazione (da piazza Beccaria a piazza della Libertà), in cui sarà limitata la circolazione a partire dal primo novembre 2020 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 18,30, fatte salve le deroghe indispensabili) alle autovetture ed ai veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad “Euro 4”. A partire dal primo Novembre 2025 la limitazione sarà estesa alla categoria “Euro 5”.

La Regione ha anche assegnato al Comune di Firenze 3,5 milioni di euro per avviare un programma di incentivi rivolto ai residenti perché sostituiscano le auto particolarmente inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale.

PIANA DI PRATO E PISTOIA E PIANA DI LUCCA

Per quanto riguarda le polveri sottili, (PM10), la Giunta ha approvato due accordi con i Comuni della piana lucchese e della piana di Prato e Pistoia in base ai quali si prevede l’assegnazione rispettivamente di 900.000 euro e di 600.000 euro per la sostituzione degli impianti di riscaldamento civile a biomassa con impianti di condizionamento degli edifici, come le pompe di calore e, prioritariamente, quelle servite da pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici; e di contributi alle piccole aziende agricole e ai cittadini per l’acquisto di biotrituratori come alternativa agli abbrucciamenti all’aperto dei residui vegetali delle coltivazioni.

Entrambi gli interventi intendono ridurre le emissioni di PM10 derivanti dalla combustione da biomasse per il riscaldamento domestico e dagli abbruciamenti all’aperto degli sfalci delle potature.

“Una delibera importante che darà benefici e che risponde a tematiche di estrema attualità come quella della qualità dell’aria che respiriamo - ha commentato l’assessore Federica Fratoni - Si tratta di azioni che dobbiamo mettere in campo per intervenire in maniera molto incisiva sulle riduzioni di biossido di azoto che deriva dal traffico veicolare e sulle polveri sottili delle famigerate PM10 che riguardano il sistema di riscaldamenti domestici e non solo".



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