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Attualità Giovedì 25 Giugno 2026 ore 10:25

Pro loco, 421 presidi di cultura locale

Borgo a Mozzano
Borgo a Mozzano dove si trova una delle Pro loco iscritte nel Registro regionale

Alle associazioni capillarmente distribuite sul territorio toscano, la Regione dedica un bando di valorizzazione su cui sono investiti 350mila euro



TOSCANA — Presidi di identità locale diffusa in grado di preservare il patrimonio culturale dei territori: sono le Pro loco, in Toscana 421 associazioni iscritte nel Registro regionale a cui adesso la Regione dedica un bando pubblico forte di un investimento da 350mila euro. Il nuovo avviso pubblico è stato presentato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani insieme al consigliere speciale del presidente con delega alle Pro Loco, Alessio Spinelli.

Si tratta del primo bando attuativo della legge regionale 54 del 2025, il provvedimento che ha istituito il Registro regionale stesso e che ha riconosciuto formalmente il ruolo svolto da queste realtà nella promozione delle identità locali, delle tradizioni e del patrimonio culturale diffuso.

Il bando è rivolto alle associazioni iscritte al Registro e prevede contributi in cofinanziamento fino all'80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di mille euro per ciascun progetto

Come funziona

Saranno finanziate iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico, alla promozione delle tradizioni locali, alla tutela del patrimonio materiale e immateriale e alla valorizzazione delle produzioni tipiche artigianali, agroalimentari ed enogastronomiche.

Tra i criteri di valutazione saranno valorizzate l'iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), l'appartenenza alle aree della Toscana diffusa e la longevità dell'attività associativa nel tempo. Saranno inoltre premiati i progetti capaci di mettere in rete associazioni, enti locali e altri soggetti del territorio.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il formulario telematico regionale. I progetti saranno valutati da una commissione regionale sulla base della qualità, della sostenibilità economica, della capacità di valorizzare le peculiarità territoriali e della coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.

"Pro loco punto di riferimento per le comunità"

"Questo è un passaggio importante – ha sottolineato Giani – perché per la prima volta le Pro Loco entrano pienamente nell'ordinamento regionale attraverso una legge specifica. Con il completamento del Registro regionale e con questo bando da 350mila euro diamo stabilità e riconoscimento a una rete che rappresenta un presidio fondamentale per la promozione dei territori. Le Pro Loco sono un punto di riferimento per le comunità locali e svolgono un ruolo prezioso nel custodire e valorizzare la storia, le tradizioni e l'identità della Toscana. Questo è solo l'inizio di un percorso che intendiamo rafforzare negli anni futuri".

Giani e Spinelli hanno presentato il bando per le Pro loco

Giani e Spinelli hanno presentato il bando per le Pro loco

"Con la legge regionale – ha spiegato Spinelli – abbiamo dato una struttura organica al sistema delle Pro Loco toscane. Dopo una prima esperienza nel 2025, quest'anno introduciamo un vero e proprio bando con criteri di valutazione che premiano la qualità progettuale e la capacità di valorizzare il patrimonio culturale dei territori. Vogliamo accompagnare le pro loco in un percorso di crescita sempre più integrato con gli obiettivi strategici della Regione Toscana".

"Abbiamo voluto riconoscere un valore aggiunto alle realtà che operano nei territori della Toscana diffusa – ha aggiunto Giani – perché proprio nei piccoli comuni e nei borghi le pro loco rappresentano spesso il principale motore di animazione culturale e sociale. Sono soggetti che lavorano quotidianamente accanto alle amministrazioni locali per raccontare al mondo il patrimonio straordinario della Toscana e mantenerlo vivo nelle comunità".


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