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Attualità lunedì 18 maggio 2020 ore 18:28

Fase 2, i negozi ci provano, bar e ristoranti frenano

Fase 2, Confcommercio Toscana: hanno riaperto il 90% dei negozi e il 40% di bar e ristoranti. Avvio incoraggiante per i centri estetici



TOSCANA — Sanificazioni, gel disinfettanti, mascherine, guanti: la maggior parte dei negozi toscani ha colto subito l'occasione di riaprire i battenti nel primo di giorno della nuova Fase 2, quella della riapertura anche di gran parte delle attività ancora chiuse al pubblico per l'emergenza coronavirus.

Secondo le stime di Confcommercio Toscana oggi ha tirato su il bandone oltre il 90% dei negozi chiusi. Ripartenza assai più lenta per i pubblici esercizi: il 40% dei bar e ristoranti è tornato subito ad accogliere i propri clienti, un altro 20% lo farà entro il fine settimana ed entro la fine di Maggio si arriverà al 75% del totale. Ma il 25%rimanente invece, in pratica uno su quattro, non riaprirà per il momento, in attesa di individuare nuove e diverse strategie aziendali.

“Mentre la ripartenza era scontata per le attività commerciali, che hanno potuto prepararsi per tempo all’appuntamento del 18 maggio, per i pubblici esercizi c’è stato qualche problema in più perché sia la data sia i protocolli anticontagio da seguire sono rimasti incerti praticamente fino a 24 ore prima. Troppo poco per organizzarsi come si deve, adeguando alle nuove regole gli spazi e i servizi di accoglienza al pubblico”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni.

“I bar e i ristoranti di piccole dimensioni, soprattutto quelli già attivi in queste settimane per la consegna a domicilio e la vendita da asporto, sono riusciti ad aprire stamani o lo faranno comunque entro il prossimo fine settimana - prosegue Marinoni - Per i locali più strutturati, invece, quelli con grandi superfici e decine di dipendenti, ripartire non è così semplice come accendere o spegnere un interruttore, ci vorranno tempi più lunghi. A prescindere da questo, la vera incognita è rappresentata da come il mercato, privato dei turisti, risponderà alla riapertura delle attività”. 

“Tanti locali hanno scelto di riprendere il servizio a ranghi ridotti, solo per il pranzo - precisa Marinoni -  Chi ha dipendenti, poi, deve prendere le misure con il nuovo mercato per capire quante persone far rientrare dalla cassa integrazione e soprattutto quando”.

Secondo l’analisi di Confcommercio Toscana, in questa prima settimana dopo la fase del lockdown nel settore dei pubblici esercizi dovrebbe tornare al lavoro, in media, un dipendente su due, ovvero circa 26.500 persone sulle 53.500 totali impiegate nel comparto.

Bilancio poco incoraggiante anche sul fronte dell'artigianato. Secondo la stima di Confartigianato Firenze, gli incassi realizzati nel centro storico oggi sono circa il 60 per cento in meno rispetto al periodo prima del confinamento.

Le attività che se la stanno cavando meglio sono i centri estetici, a quanto pare subissati dalle richieste di appuntamenti. Ed è andata abbastanza bene per i parrucchieri, anche se ci sono ancora incertezze sull'applicazione delle misure di sicurezza.

"Non si può certo parlare di ripresa - ha commentato il segretario di Confartigainato Firenze Jacopo Ferretti - mi è sembrato piuttosto un primo giorno di scuola: caotico".



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