Attualità Giovedì 02 Aprile 2026 ore 08:00
Nel Fascicolo sanitario anche i referti dei privati

Lo strumento elettronico compie un passo avanti accogliendo le prestazioni effettuate presso il privato accreditato. Il salto grazie a fondi Pnrr
TOSCANA — Anche i referti delle strutture private accreditate saranno presto consultabili all’interno del Fascicolo sanitario elettronico toscano: passo avanti dello strumento che raccoglie la storia clinica e diagnostica dei singoli pazienti, accessibile online o via app e in cui finora sono confluiti solo gli esiti delle prestazioni svolte in strutture pubbliche: ambulatori Asl, ospedali, aziende ospedaliero universitarie fra analisi, referti di radiologia, specialistica ambulatoriale e anatomia patologica, vaccinazioni, farmaci prescritti ed erogati, verbali di pronto soccorso e lettere di dimissioni ospedaliera.
Ma ora si prepara l'implementazione: "Per far sì che anche le strutture sanitarie private accreditate alimentino il fascicolo sanitario sarà concesso un finanziamento a fondo perduto attraverso un bando da 8 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr, il Programma nazionale di ripresa e resilienza, già pubblicato", fa sapere una nota della Regione Toscana.
Il problema del mancato caricamento è spesso dovuto all'uso di standard diversi e alla mancanza di un obbligo di legge. Le aziende che risponderanno al bando dovranno adeguare i propri sistemi informativi e pubblicare i referti firmati digitalmente sul fascicolo sanitario elettronico, in uno specifico standard di codifica internazionale, entro 5 giorni dall’erogazione della prestazione, come è previsto dal decreto nazionale.
Sul fascicolo sanitario c’è spazio anche per una scheda riassuntiva redatta dal medico di medicina generale che contiene le informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente, come patologie, allergie e terapie in corso, pensato per essere immediatamente consultabile (soprattutto in situazioni di emergenza). La Regione sta già lavorando anche a questa ulteriore evoluzione.
Un arcipelago di 420 strutture private accreditate
Tutte e 420 strutture sanitarie private accreditate che operano in Toscana sono state invitate ad un open day programmato per i prossimi giorni durante cui saranno illustrate finalità e modalità di partecipazione al bando.
Il privato accreditato registra in Toscana circa 48mila ricoveri l’anno ed eroga prestazioni per oltre un milione e 100mila ricette elettroniche, che si sommano ai 12 milioni e 640mila documenti nativi digitali raccolti in tempo reale negli ultimi due anni dalle strutture pubbliche e che i tecnici regionali del settore sanità digitale e innovazione hanno gestito.
Il lavoro per poter ricevere ed archiviare in piena sicurezza nel data center pubblico della Regione i documenti clinici delle strutture private accreditate è stato imponente, così come per renderli fruibili ai cittadini in modo semplice e veloce.
"Cure migliori, diagnosi più rapide"
“Digitalizzare l’intera storia clinica degli assistiti toscani ha più vantaggi – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Il primo riguarda i pazienti, che avranno uno spazio dove recuperare ogni loro informazione clinica ed ugualmente i medici che li hanno in cura. Ma ci guadagna anche il sistema sanitario nel suo complesso, perché una maggior mole di dati da studiare, chiaramente resi anonimi, sono fondamentali per la ricerca scientifica”.
“E’ evidente - aggiunge l’assessora alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni - che tutto questo permetterà cure migliori e ai medici diagnosi più rapide e precise, evitando ripetizioni di test. I cittadini non dovranno più spostarsi con faldoni di carta e sarà loro garantita una migliore presa in carico”.
Perché questo accada è però necessario che i cittadini diano il consenso alla consultazione da parte di terzi: “Solo così – spiega ancora l’assessora – i vostri dati potranno essere utilizzati da tutti i medici che vi prenderanno in cura”. Si può fare on line o dalla app Toscana Salute. Ad oggi solo poco più di un milione 98mila persone hanno attivato questa opzione, ovvero un terzo (e nemmeno) dell’intera popolazione toscana: un piccolo neo da sanare, per uno strumento utilissimo che già conta oltre 501mila visitatori a trimestre ed oltre 1 milione e 140mila accessi trimestrali complessivi".
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