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Attualità mercoledì 01 novembre 2023 ore 18:35

Infermieri aggrediti in carcere, in Toscana è allarme

Foto di archivio

Il sindacato denuncia una situazione da "incubo" e che i professionisti dell'assistenza nelle strutture penitenziarie sono "abbandonati a se stessi"



ROMA — "Abbandonati a se stessi, troppo spesso vittime di disorganizzazione e carenze strutturali che trasformano la loro attività quotidiana di professionisti dell’assistenza in un vero e proprio incubo, in un inferno" questo l'allarme che viene lanciato da Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up sugli infermieri che lavorano nelle carceri. 

"Senza nessuna distinzione geografica, con le situazioni peggiori in Lombardia, Campania, Puglia e Toscana, attraverso un nostro recente report, possiamo contare, solo dallo scorso Luglio a oggi, ben 8 gravissime aggressioni fisiche consumate ai danni di infermieri e infermiere, di cui ben 3 perpetrate contro donne indifese. La contemporanea drammatica carenza di personale di polizia penitenziaria non fa che aggravare la situazione", prosegue ancora De Palma.

Foggia, Bari, Salerno, Avellino, Vibo Valentia, La Spezia, Firenze, Ascoli Piceno vengono definite dal sindacato "vere e proprie 'realtà da terzo mondo', non c’è dubbio, dove addirittura, in alcuni casi, mancano veri e propri reparti di infermeria, scarseggiano i farmaci e le attrezzature sanitarie".

E De Palma entra ancora nel dettaglio. " La cosa peggiore, ed è doveroso raccontarlo, è che solo da questa estate a oggi abbiamo fatto registrare, e parliamo dei casi denunciati perché non escludiamo il sommerso, la triste vicenda di ben tre infermiere. Una a Foggia, nel carcere di San Marco in Lamis, lo scorso 16 Ottobre, un’altra a Sollicciano, Firenze, lo scorso Luglio, un’altra ancora a La Spezia, sempre questa estate, poco prima, ad agosto: ebbene la prima è stata brutalmente presa a pugni mentre tentava di somministrare un farmaco ad un paziente esagitato, la seconda addirittura sarebbe stata oggetto di pesanti attenzioni, rischiano di subire una violenza sessuale, l’altra ancora in Liguria è stata salvata da un agente penitenziario mentre un detenuto provava a strangolarla".

"Ma chi protegge oggi i nostri infermieri e le nostre infermiere? Tentativi di strangolamento e di violenza sessuale solo negli ultimi 4 mesi. Cosa altro deve accadere?", chiosa De Palma.


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