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Attualità Martedì 23 Giugno 2026 ore 08:40

Una legge di semplificazione per l'energia rinnovabile

pala eolica
Foto di repertorio

E' completo il pacchetto di provvedimenti strategici per lo sviluppo di fonti energetiche alternative. Giani: "La Toscana leader nel settore"



TOSCANA — Una legge di semplificazione per sviluppare le energie rinnovabili in Toscana: la giunta regionale ha varato il terzo provvedimento di merito, quello che completa il pacchetto strategico pensato per la materia. Dopo la proposta di legge (pdl) che individua le aree idonee alle rinnovabili in Toscana e il mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del Prizat (Piano regionale delle zone di accelerazione), la giunta ieri pomeriggio ha dato il via libera a una seconda pdl, illustrata dal presidente Eugenio Giani in conferenza stampa, che punta alla semplificazione dei procedimenti al di fuori delle aree idonee e delle zone di accelerazione.

Nello specifico la nuova proposta di legge regionale, che ora passa all’esame del Consiglio, fissa degli obiettivi di produzione per ogni Comune e punta a “snellire gli iter per l’installazione di impianti di produzione dei energia da fonti rinnovabili anche nelle aree che non ricadono nelle due fattispecie oggetto degli atti approvati nei giorni scorsi”, spiega Giani.

“Si creerà – prosegue il presidente - un meccanismo di copianificazione con la Regione, che consentirà in via speciale l’installazione di un impianto anche su un'area non rientrante tra quelle idonee”. Per intendersi, si sofferma Giani, “se ci sono delle aree protette su cui insistono vincoli, noi come Regione ci prenderemo carico di superarli con provvedimenti regionali affinché quel Comune possa raggiungere l'obiettivo”.

"Toscana leader in Italia"

“La Toscana è la quarta regione italiana in termini di quantità di energia rinnovabile prodotta, superata solo da regioni come Lombardia, Lazio e Veneto, che hanno un numero di abitanti ben superiore”, ricorda il presidente, “ma ora – sottolinea Giani - vogliamo raggiungere quei 6150 GW che rappresentano per il 2030 l'obiettivo della Toscana con la consapevolezza che siamo leader fra le regioni italiane nelle energie rinnovabili e che vogliamo rimanerci”.

“La Toscana - afferma il governatore - produce già il 51% del suo fabbisogno energetico con energie rinnovabili. Oggi, interpretando la legge 4 approvata nel 2026 dal Parlamento italiano, vuole sfruttare al massimo le potenzialità per poter avere, con l’uso dei pannelli fotovoltaici, un incremento di questa quota per arrivare al 2030 passando dal 51% a due terzi della produzione energetica regionale attraverso energie rinnovabili. Parliamo di geotermia, naturalmente ed anche di pannelli fotovoltaici, eolico e fonti idroelettriche”.

“Con questo provvedimento – osserva l’assessore regionale all’ambiente David Barontini - completiamo il quadro delle semplificazioni previsto dalla normativa nazionale ed europea, con regole più chiare e procedure più snelle soprattutto per gli impianti di minore dimensione, quelli più compatibili con il territorio e più vicini a cittadini e imprese”. 

"È il risultato – fa notare Barontini - di un lavoro di squadra con i consiglieri del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti che abbiamo fortemente voluto perché la Toscana deve accelerare la transizione energetica tutelando al tempo stesso paesaggio, ambiente ed eccellenze agricole”.

"Transizione energetica giusta, inclusiva, sostenibile"

"Favoriamo – prosegue l'assessore - in particolare mini-eolico, eolico offshore, fotovoltaico e agrivoltaico nelle aree idonee e sonde geotermiche a circuito chiuso, tecnologie capaci di aumentare la produzione di energia rinnovabile con impatti contenuti sul territorio".

Scendendo ulteriormente nel dettaglio del provvedimento, Barontini conclude: "Introduciamo inoltre criteri minimi di sostenibilità e regole precise contro il frazionamento artificioso dei progetti, garantendo più trasparenza e uniformità nelle procedure autorizzative. Favoriamo la diffusione delle rinnovabili nelle aree già urbanizzate, come zone produttive, commerciali e grandi parcheggi, limitando il consumo di suolo". 

E infine: "Vogliamo contribuire concretamente agli obiettivi europei di decarbonizzazione e al traguardo di almeno 4,25 gigawatt aggiuntivi di rinnovabili entro il 2030, attraverso una transizione energetica giusta, inclusiva e sostenibile, capace di coniugare innovazione e tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico della Toscana”.


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