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Attualità sabato 02 settembre 2023 ore 18:55

Mutui, in Italia i tassi più alti d'Europa

chiavi di casa

Scarto sensibile rispetto ai Paesi d'Oltralpe, e intanto in Toscana in 16 mesi si è registrata un'impennata del 37,5% nella rata mensile



ROMA — In Italia i tassi sui mutui per la casa sono i più alti d'Europa, con una media del 4,23% secondo le quantificazioni del Centro studi di Unimpresa, e la Toscana non fa eccezione con un incremento della rata media mensile che in 16 mesi è risultato del 37,5%, equivalenti a 260 euro in più al mese in media. Non tutte le famiglie riescono a sostenerla, e il risultato è che a Marzo 2023 la cifra complessiva cumulata delle rate non pagate dei mutui sfiorava i 400 milioni di euro.

I dati regionali arrivano dalla Fisac Cgil, che registra una frenata nelle richieste delle famiglie e addirittura un crollo da parte delle imprese. Il giro di vite sui tassi da parte della Bce, osserva il segretario regionale del sindacato Paolo Cecchi, ha spinto l'acceleratore sull'andamento dei mutui a tasso variabile che in Toscana sono il 14,3% del totale.

"Peraltro, a livello nazionale i dati appaiono ulteriormente negativi, rispetto a quelli toscani", osserva Cecchi. E la sua considerazione trova oggi conferma nello studio diffuso da Unimpresa che individua un record nei tassi sui mutui in Italia.

"Rispetto ai principali Paesi europei - si spiega in una nota - le banche italiane praticano le condizioni peggiori sui finanziamenti destinati all’acquisto di abitazioni. Con un tasso pari al 4,23% medio, nel nostro Paese si registra il livello più alto praticato dagli istituti di credito in Europa". 

Condizioni decisamente più favorevoli Oltralpe: "In Italia c’è una differenza di 52 punti base rispetto a Germania e Spagna (3,71%), di 135 punti rispetto alla Francia (2,88%), di 37 punti rispetto all’Austria (3,86%) e di 9 punti rispetto al Portogallo (4,14%)".

Lo scarto si è acuito a partire dal 2022, poiché secondo il documento del Centro studi di Unimpresa nel 2021 Germania, Spagna e Francia registravano dei tassi vicini a quelli italiani. Dall'anno scorso non più: "Mentre in Italia l’anno scorso veniva applicato un tasso medio del 3,34%, in Spagna era sufficiente il 2,91% e in Francia addirittura il 2,05% con un gap di 129 punti base".


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