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Attualità sabato 07 ottobre 2023 ore 19:00

Agricosmetica o formaggi sul mare, assegnati gli Oscar Green

giovani agricoltori

Innovativi, originali, sostenibili e soprattutto giovani: ecco gli agricoltori toscani under 40 premiati. Il tema? "Generazione in campo"



TOSCANA — C'è chi produce formaggi in riva al mare e chi salva gli olivi, e poi chi si cimenta nell'agricosmetica valorizzando le proprietà antiage dei kiwi e chi ancora evita la scomparsa di razze autoctone con l'attività di allevatore: sono solo alcune delle start up che hanno portato a giovani agricoltori toscani gli Oscar Green di Coldiretti. Il tema? "Generazione in campo".

Esperienze innovative, pionieristiche a volte, sempre sostenibili ma soprattutto under40

Jacopo Trasolini ha 29 anni e a Lucignano, nell'Aretino, nell'azienda agricola Victor & Rose ha dato vita alla linea #Wilongevity che gli è valsa il Premio Campagna Amica. Qui si parla di agricosmetica di alta qualità a base di kiwi contro l’invecchiamento della pelle, creata sfruttando gli straordinari poteri anti-aging della vitamina E e della vitamina C contenuti nei kiwi che rassodano la pelle, la rendono più luminosa ed elastica e neutralizzano i radicali liberi. I prodotti sono ottenuti attraverso un procedimento di spremitura artigianale del kiwi con grande attenzione è rivolta al packaging.

Jacopo Trasolini

La premiazione di Jacopo Trasolini

Caciotte sul mare allevando pecore in Versilia, a Forte dei Marmi. Lo fa Giacomo Cecconi, 36 anni, che ha ricevuto il Premio Fare Filiera per la sua attività di pastorizia. Le sue pecore non pascolano tra le alture delle Alpi Apuane o dell’Appennino ma sul mare, a due passi dalla mondanità di Forte dei Marmi respirando il profumo del salmastro e dei pini. Del resto il destino di Giacomo è una storia scritta ai tempi della scuola quando ammirava dalla rete del cortile il bel gregge del casaro Enzo, da cui poi avrebbe imparato il mestiere. 

Giacomo Cecconi

La premiazione di Giacomo Cecconi

Una passione fulminea, tanto che i suoi compagni di classe dell’Istituto Agrario per il suo 17° compleanno gli regalarono la sua prima pecora. Dopo l’esperienza a Lajatico, alla Fattoria di Andrea Bocelli, Giacomo è riuscito a chiudere il cerchio tornando nella sua Versilia. Oggi la sua Fattoria conta circa 180 pecore, maiali, galline e un cavallo. I suoi formaggi, caciotte, ricotte, yogurt sono prodotti nel piccolo caseificio aziendale.

Caro bollette? Silvia e Francesco Panzacchi, 26 e 22 anni, le hanno azzerate col cippato green e un progetto di sovranità energetica attuato nella società agricola Agrifuta di Firenzuola, in Mugello, 220 ettari. A loro è andato il Premio Energie per il Futuro e la Sostenibilità. Pannelli fotovoltaici sui tetti, batterie di accumulo per immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, caldaie a cippato proveniente dalle lavorazioni forestali per riscaldare l’acqua dell’agriturismo e presto anche i primi macchinari ed utensili ricaricabili per il taglio del bosco ma non solo: l’azienda di Silvia e Francesco ha avviato anche un percorso per recuperare terreni abbandonati, ad oggi circa 15 ettari destinati a seminativi, farro e patate e diversificare l’attività con l’allevamento di bovini da carne e l’accoglienza turistica.

Francesco Panzacchi

La premiazione di Francesco Panzacchi

Il welfare contadino al servizio delle aree rurali e delle famiglie grazie alle opportunità della legge sulla multifunzionalità: a Vicchio, nell’Alto Mugello, l’Oasi della Felicità ne è esempio che si è guadagnato il Premio Coltiviamo Solidarietà. Lì la 36enne Elena Barbugli, imprenditrice agricola laureata ed educatrice pedagogica qualificata, ha fuso insieme la sua anima rurale e sociale aprendo la strada per un nuovo ruolo dell’agricoltura nelle aree più marginali del territorio. Così ha via via affiancato l’attività agricola tradizionale di produzione di olio extravergine, miele, ortaggi e prodotti del bosco come i marroni a quella delle attività didattiche e di sostegno, ai campus estivi e ai laboratori didattici fino ai progetti e agli stage per favorire l’inserimento lavorativo attraverso il lavoro sul campo.

Elena Barbugli

La premiazione di Elena Barbugli

Alla mondanità Francesco Ciucchi, 23 anni, ha sempre preferito i suoi boschi di San Godenzo. Così con la sua azienda Fonte dei Masseti ha ottenuto il Premio Custodi d'Italia allevando bovini di razza Garfagnina in via d'estinzione in un modello di resilienza contadina. Del resto sono 7 generazioni che la sua famiglia vive e lavora fra quei boschi. Lui alleva le sue mucche sottraendole all'oblio: in Toscana se ne contano appena più di 2.000 esemplari. Ma non solo: coltiva patate bio e recupera terreni abbandonati rimettendoli in produzione.

Francesco Ciucchi

La premiazione di Francesco Ciucchi

In tre per salvare gli ulivi facendoli adottare: con la loro società agricola Ager Oliva di Pistoia fanno questo Tommaso Dami (33 anni), Ana Soto (29 anni) e Cosimo Lunetti (25 anni) che hanno vinto il Premio Impresa Digitale. Vogliono salvare gli olivi abbandonati, la biodiversità ed il pianeta che sta affogando sotto i colpi degli effetti dei cambiamenti climatici. Il modello di business è basato sull’adozione degli uliveti, da parte di appassionati e da parte di investitori strutturati. Nel primo anno aveva già fatto adottare 700 ulivi, spesso in stato di abbandono, che vengono ripristinati e, quando occorre, dotati di impianti di irrigazione. Oggi gli ulivi gestiti da Ager Oliva sono 3.000 in 4 comuni: Montecatini Terme, Pistoia, Montale, Vinci. C'è tanto lavoro da fare: solo in Toscana gli ulivi non più produttivi sono 4 milioni.

Il ritorno dei giovani alla terra

Nelle campagna toscana il ricambio generazionale è in pieno corso: sono 2.746, fa sapere Coldiretti Toscana, le imprese agricole under 35, in crescita del 2,2% rispetto al 2019 secondo il sistema camerale, che salgono a 4.336 se consideriamo gli under 40 secondo l’Istat. 

Gli Oscar Green sono assegnati ogni anno alle imprese agricole più dinamiche, innovatrici, sostenibili. La premiazione si è tenuta a Firenze sotto lo slogan “Generazione in campo”. Vi hanno partecipato la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani, il delegato nazionale Giovani Impresa Coldiretti Enrico Parisi, il delegato alle politiche giovanili e per l’innovazione della Regione Toscana Bernard Dika, il consigliere regionale Marco Niccolai e il direttore della Camera di commercio di Firenze Giuseppe Salvini.

Le esperienze imprenditoriali premiate con gli Oscar Green, sottolinea Coldiretti, sono "ben rappresentative di un campione di agricoltura che oltre a produrre cibo, cruciale per la popolazione, investe sull’innovazione andando a velocità doppia rispetto alle imprese over 40 sulle energie rinnovabili, sull’accoglienza rurale e sulla didattica ed il sostegno alle fasce più fragili diventando motore nelle comunità soprattutto delle zone più marginali e montane".

La multifunzionalità è una delle caratteristiche vincenti del 'modello Toscana' che ha il maggior numero di imprese a livello nazionale, 1.230 in totale (28,4%), che a fianco dell’attività agricola primaria, hanno sviluppato un’attività connessa come l’agriturismo, le attività conto terzi, la produzione di energia alternativa, la trasformazione di prodotti o l’agricoltura sociale. Così come le competenze: il 25,9% laureato o diplomato contro il 12,4% dei capoazienda con età superiore a 40 anni. Caratteristiche che ritroviamo nel campione dell’Oscar Green 2023.


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