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Attualità Mercoledì 01 Luglio 2026 ore 18:19

Peste suina, impennata di casi tra i cinghiali

Coldiretti esprime preoccupazione e chiede l'istituzione di un tavolo regionale permanente: "Le misure messe in campo non bastano"



TOSCANA — Dallo scorso novembre a oggi i casi di peste suina tra i cinghiali sono aumentati di 8 volte. Lo rende noto Coldiretti Toscana che, con una lettera firmata dalla Presidente regionale dell'associazione, Letizia Cesani e indirizzata all’assessore alla sanità Monia Monni, chiede la convocazione di un tavolo regionale permanente per la gestione delle emergenze epizootiche. 

La richiesta, spiega Coldiretti in una nota, è stata avanzata dopo la conferma, avvenuta pochi giorni fa, del primo caso positivo in suini domestici all’interno di un allevamento commerciale nel comune di Comano. "È successo esattamente quello che temevano i 500 allevatori e agricoltori toscani - scrive l'associazione- scesi in piazza a Lucca lo scorso 6 novembre, per invocare un cambio di passo nell’applicazione delle misure di depopolamento dei cinghiali previste dal piano commissariale.  Da allora, si è riscontrata un'impennata di ben 8 volte dei casi positivi tra i cinghiali infetti: 397 nella provincia di Lucca e 319 in quella di Massa Carrara". 

Secondo Coldiretti Toscana "Si tratta di un segnale inequivocabile: le misure e l’impegno messi in campo fino a oggi dai soggetti preposti alla gestione dell’emergenza si sono rivelati palesemente insufficienti per contrastare la diffusione di un’infezione che sta dilagando con grande velocità nella nostra regione". 

"La posta in gioco è altissima - prosegue Coldiretti- Sono circa 4.000 gli allevamenti commerciali di suini potenzialmente a rischio in tutta la Toscana, per un valore economico della filiera di circa 100 milioni di euro, a cui si aggiungono i piccoli allevamenti domestici".

Da qui la richiesta di un tavolo regionale permanente per affrontare la diffusione di malattie molto contagiose negli allevamenti: dalla Peste Suina Africana all’afla epizootica. Il tavolo regionale dovrà, nel caso della Peste Suina, affiancare la struttura commissariale nazionale. "Occorre creare una vera e propria cabina di regia – sottolinea Coldiretti Toscana – in grado di coordinare le attività, le risorse e il personale di tutti i soggetti coinvolti. Serve dare risposte tempestive a un territorio e ad aziende agricole che stanno pagando un prezzo salatissimo in termini sociali, economici e sanitari. Tale tavolo dovrebbe poter contare su una figura tecnica responsabile di tutte le operazioni, in grado di coordinare atti, risorse e personale afferenti a tutti gli assessorati coinvolti. Un modello flessibile che consenta interventi d'urgenza e il chiaro riconoscimento dei ruoli come già richiesto nel corso dell'incontro con la neo eletta Giunta del dicembre scorso presso il Cinema Odeon”.


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