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Attualità Giovedì 29 Gennaio 2026 ore 12:10
Povertà e acqua talloni d'Achille verso l'Agenda 2030

Rispetto alla marcia verso gli obiettivi fissati, di questo passo la Toscana centrerebbe solo un parametro su 3. Buona la performance di Firenze
TOSCANA — Sono specialmente povertà e acqua a frenare lo slancio toscano verso il perseguimento degli obiettivi dell'Agenda 2030. Specialmente, ma non solo perché la situazione appare peggiorata anche per agricoltura ed alimentazione, servizi igienico-sanitari, disuguaglianze, vita sulla terra, giustizia e istituzioni.
"Se i trend di breve periodo (ultimi 3-5 anni) dovessero essere confermati nei prossimi anni, la regione Toscana raggiungerebbe il 31% degli obiettivi": parola di Ars, l'Agenzia regionale di sanità che nei giorni scorsi ha diffuso l'analisi sul sesto Rapporto Territori Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) presentato a Roma e che raccoglie dati registrati fra i 2018 e il 2024.
Complessivamente non tutto va male: "La Toscana ha fatto dei miglioramenti negli obiettivi riguardanti l’istruzione, la parità di genere, l’energia, lavoro e crescita economica, consumo e produzione responsabile".
E però non basta, come sintetizzato nel grafico che riportiamo qui di seguito e che evidenzia tra l'altro come la performance della sola Firenze sia tutto sommato migliore rispetto alla media dell'intero territorio regionale:
Le luci
Come detto, non è tutto nero. Per la parità di genere, infatti, ecco che arriva al 35% la quota di donne nel Consiglio regionale, mentre migliora il gender pay gap (il rapporto tra la retribuzione femminile e maschile aumenta di 4,7 punti percentuali).
Ancora: "Aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (+30%) e diminuisce la produzione di rifiuti urbani pro-capite (-84,6 chili per abitante). In lieve miglioramento anche l’area dell’istruzione, infatti aumentano le persone coinvolte nella formazione continua (+2,7% tra il 2018 e il 2023), ma diminuiscono le persone che leggono (-13,9%)", danno conto gli esperti.
Altri dati positivi sono la diminuzione delle quote di part-time involontario sul totale degli occupati (-3,2%), dei Neet (-5,0%) e della mancata partecipazione al lavoro (-5,3%).
Nel campo della salute si mantiene una certa stabilità, con l’aumento dell’indice di vecchiaia e nel campo degli stili di vita brilla il calo dei fumatori (-3,6%).
Le ombre
"Bandiera nera invece - recita l'analisi Ars - nel campo della povertà, dell’agricoltura e alimentazione, dell’acqua, nelle disuguaglianze, la vita sulla terra e la giustizia e le istituzioni". Ecco i parametri su cui la Toscana appare in affanno per come sono espressi nella pagina dell'Agenzia regionale di sanità:
- Povertà: "aumenta la quota di persone in povertà assoluta a livello ripartizionale, ma diminuisce quella delle persone che vivono in abitazioni con problemi strutturali (-7,8%)"
- Agricoltura e alimentazione: "diminuiscono le persone con un’adeguata alimentazione (-8,1%), di contro aumenta la quota di superficie agricola utilizzata investita da coltivazioni biologiche (+24,0%)"
- Acqua: "è aumentata la dispersione idrica (+2,4%)"
- Disuguaglianze: "è aumentato l’indice di dipendenza strutturale (+4,1%) e il rischio di povertà (+1,3%)"
- Vita sulla terra: "è aumentato l’indice di copertura del suolo arrivando a 103,6 nel 2023"
- Giustizia e istituzioni: "aumentano le truffe e le frodi informatiche (6 ogni 1.000 abitanti nel 2023), i reati predatori (+6,8 casi ogni 1.000 abitanti) e diminuisce la partecipazione sociale (-6,3% tra il 2012 e il 2023)".
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