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Attualità mercoledì 14 aprile 2021 ore 17:55

Vaccino Janssen verso la somministrazione solo dopo i 60 anni

Una vaccinazione - foto di repertorio
Una vaccinazione - foto di repertorio

L'Ema si pronuncerà sul siero anti-Covid della Johnson&Johnson la prossima settimana. In Italia 7 milioni di dosi di vaccino Pfizer in più



ROMA — Chi sperava in una rapida soluzione si illudeva: l'Ema, l'autorità di vigilanza europea sui medicinali, si pronuncerà solo la prossima settimana sulla sicurezza del vaccino monodose anti-Covid Janssen, prodotto da Johnson&Johnson, il cui utilizzo è stato sospeso ieri prima negli Stati Uniti e poi in Europa alla luce delle gravi reazioni avverse (trombo-embolie) che si sono verificate negli Stati Uniti in 6 donne fra i 18 e i 48 anni entro 3 settimane dalla somministrazione, fra cui un decesso. Eventi rari (negli Stati uniti sono state somministrate 7 milioni di dosi di Janssen) ma su cui sia l'azienda produttrice che le autorità sanitarie mondiali ritengono necessarie verifiche e approfondimenti.

Le 184mila dosi di siero Janssen stoccate da ieri nei depositi dell'Esercito a Pratica a mare restano quindi congelate  fino a nuove disposizioni. Il ministro della salute Speranza e l'Agenzia italiana del farmaco hanno annunciato che aspetteranno le nuove raccomandazioni dell'Ema prima di decidere a chi inoculare il siero Janssen ma risulta sempre più fondata l'ipotesi di limitarne l'uso alle persone con più di 60 anni, come già avvenuto per il vaccino Vaxzevria prodotto da AstraZeneca.

In ogni caso, lo sgomento generato dal nuovo intoppo nella campagna vaccinale di massa contro il Covid è stato parzialmente compensato da una buona notizia: l'accordo raggiunto dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen con Pfizer per l'invio in Europa, entro il secondo trimestre del 2021, di altri 50 milioni di dosi di vaccino, di cui 7 toccheranno all'Italia. Al momento non risultano reazioni avverse di tipo trombo-embolitico fra i vaccinati con il siero Pfizer e con quello prodotto da Moderna, entrambi a mRna messaggero e non a vettore virale come il Janssen e il Vaxzevria. E proprio sui vaccini a mRna virale è intenzionato a puntare anche in futuro il governo Draghi.

Nell'attesa, il commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo oggi ha annunciato che, nelle prossime settimane, arriveranno in Italia 3 milioni di dosi di Pfizer, 2,7 milioni di dosi di AstraZeneca e 850mila di Moderna. La campagna vaccinale continua.

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