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Cronaca Giovedì 18 Giugno 2026 ore 08:58

In vendita nel negozio 733 paia di jeans rubati

I capi sequestrati dalla Finanza
I capi sequestrati dalla Finanza

Un controllo della Finanza ed ecco i pantaloni di un noto marchio ma dubbia provenienza: erano spariti a Milano durante il trasporto in Veneto



VALDELSA — Jeans griffati rubati, rivenduti in un negozio non licenziatario del marchio, 733 paia commercializzate in Valdelsa scoperte dalla guardia di finanza. Dagli approfondimenti, la scoperta: si trattava di capi parte dei 7.000 spariti a Milano durante il trasporto in Veneto nell'Ottobre 2025, e a dimostrarlo sono stati i numeri di serie indicati dal produttore in fase di denuncia di furto.

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato tutti i pantaloni sulla base dell'ipotesi di reato di ricettazione. Il loro valore di mercato avrebbe garantito un profitto di 119mila euro. Via via sono stati ipotizzati anche i reati di autoriciclaggio (in quanto i jeans di ritenuta provenienza illecita erano stati impiegati nell’attività d’impresa) e di responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi del decreto legislativo 231/2001.

Tutto è partito da un controllo economico in un negozio di abbigliamento. Quando i finanzieri hanno chiesto di poter vedere le fatture di acquisto delle merci in vendita, è emerso che il documento relativo ai jeans era stato emesso da una società con sede nell’est Europa. Un'anomalia, perché il marchio è invece italiano. In più, poi, il titolare del negozio non ne è licenziatario. 

E allora ecco le verifiche: i militari della Finanza hanno parlato con la casa madre scoprendo il furto delle 7.000 paia di jeans avvenuto dal mezzo di una società terza incaricata del trasporto, temporaneamente parcheggiato in un’area di sosta della Tangenziale di Milano. Erano destinati ai punti vendita della griffe in Veneto. 

Dopo il furto, la casa madre aveva subito presentato una denuncia indicando i numeri di serie della refurtiva, da cui il riscontro con i capi individuati in Valdelsa.


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