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Attualità martedì 22 dicembre 2015 ore 19:20

Chiesa aperta nel presepe di don Zappolini

E' il messaggio di papa Francesco reinterpretato dal prete di Perignano. Una porta che supera il muro di ipocrisia, preti pedofili e ricchi cardinali



CASCIANA TERME LARI — Il presepe 2015 di don Armando Zappolini si presenta dentro una porta aperta. E' quella che ha aperto con forza papa Francesco, cercando di abbattere il muro che divide e divideva la chiesa dalla realtà e dal vero messaggio di Gesù.

Il significato dell'originale interpretazione della tradizione lo ha spiegato don Armando: “Papa Francesco ha aperto la porta, ha riavvicinato la chiesa alle persone. Una chiesa che si apre alla sofferenza, alla debolezza e alla fatica delle persone. Questo volto della chiesa è rimasto a lungo nascosto, coperto da un muro fatto di ipocrisia, attaccamento al denaro e al potere. Intorno al presepe di quest'anno c'è un muro e su questo muro abbiamo appeso gli articoli che riportano scandali grandi e piccoli che riguardano la Chiesa, dai preti pedofili agli sprechi del cardinal Bertone fino ai viaggi a Medjugorie solo per single. La chiesa che non vogliamo è quella con cardinali che vivono come principi, che protegge preti pedofili. Dentro il presepe ci sono anche le foto dei preti morti perché hanno combattuto la mafia”.

Zappolini lo ha realizzato insieme ai volontari che orbitano intorno alla sua parrocchia: “Due giorni fa ho pensato che ci servisse una porta ed è subito stata realizzata. Sono eccezionali. La porta che ha aperto Francesco restituisce al mondo il volto bello di Dio, è finito l'inverno. Riprendiamo fiducia e forza, è iniziata la primavera della Chiesa”.

Tanti i temi toccati negli anni scorsi dal prete creativo e combattivo. Nel 2014 nel presepe era trattata la strage quotidiana dei bambini. Zappolini faceva notare il silenzio che c'era intorno al fatto che ogni giorno "muoiono 26mila bambini nel mondo". Nel 2013 il prete perignanese aveva acceso le luci su un altro argomento a lui caro: la lotta contro la ludopatia e le slot machine. Nel 2012 insieme alla nascita di Gesù c'era un riferimento alla drammatica situazione dell'Ilva di Taranto. Quattro anni fa invece la riflessione del parroco era rivolta alla concessione della cittadinanza italiana anche ai figli degli stranieri.

René Pierotti
© Riproduzione riservata


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