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Attualità mercoledì 22 aprile 2020 ore 19:50

Via libera al cibo da asporto per bar e ristoranti

Firmata l'ordinanza della Regione Toscana che autorizza i pubblici esercizi a vendere cibo take away: i clienti lo prenotano e vanno a ritirarlo



FIRENZE — Non più solo consegne a domicilio per bar, gelaterie, paninoteche, trattorie, pizzerie e ristoranti in Toscana. Il presidente della Regione Rossi ha firmato l'ordinanza che autorizza, da venerdì 24 Aprile, la vendita di cibo da asporto anche nei pubblici esercizi, colmando una vera e propria ingiustizia normativa a esclusivo vantaggio dei negozi di alimentari e della grande distribuzione, rimasti sempre aperti durante l'emergenza Covid e quindi autorizzati anche a vendere piatti già pronti.

D'ora in poi le pietanze dovranno essere ordinate on line o telefonicamente dai clienti che poi potranno andarsele a prendere, rispettando ovviamente tutti i consueti criteri di sicurezza per gli spostamenti, le mascherine obbligatorie, le distanze interpersonali durante le file. Non solo: i locali, anche artigianali, che vendono il cibo dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano solo previo appuntamento e dilazionati nel tempo. Questo per evitare  assembramenti sia all'esterno che all'interno del locale dove sarà consentita la presenza di un cliente alla volta.

Ogni cliente inoltre dovrà permanere all'interno del locale il tempo strettamente necessario alla presa in consegna e al pagamento dei prodotti.

L'ordinanza precisa che resta invece in sospeso per i ristoranti ogni forma di consumo sul posto.

“E' stata una battaglia determinante per la nostra categoria, vitale in questo momento di lockdown e di pressoché totale inattività del mondo della ristorazione della somministrazione in genere - ha commentato il presidente regionale di Fipe-Confcommercio Aldo Cusano - Affiancando l’asporto alla consegna a domicilio, già possibile oggi ma estremante impegnativa ed onerosa, si riaccendono le cucine e si rimette in moto un po’ di occupazione, fornendo un servizio essenziale a consumatori e famiglie”.

Nella stessa ordinanza che ha dato il via libera alla vendita del cibo da asporto, la Regione ha confermato anche la possibilità di vendita di semi, piante, fiori ornamentali e piante in vaso anche negli esercizi commerciali specializzati così come la possibilità di vendere calzature per bambini sia all’interno dei negozi di abbigliamento per bambini che nei negozi che vendono solo calzature per bambini. La Regione ha ribadito anche che è consentito agli impianti di distribuzione di carburante con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio e derogare a quanto previsto dalla legge regionale Toscana 62/2018 in ordine all’obbligo della presenza del gestore nelle fasce orarie di garanzia.

La Regione Toscana ha infine ribadito che il 25 aprile e il 1 maggio tutti gli esercizi commerciali resteranno chiusi come previsto dall'ordinanza 37.

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