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Attualità lunedì 22 giugno 2015 ore 18:49

Vinexpo, Oliviero Toscani bacchetta Rossi

​Il fotografo contesta al governatore lo stand allestito dalla Regione alla fiera internazionale di Bordeaux: "Architettura, design e grafica pessime"



FIRENZE — A quanto pare il presidente della Regione Enrico Rossi non è fortunato, diciamo così, quando si parla di loghi e di campagne promozionali. Dopo le polemiche scoppiate dei mesi scorsi per l'assenza della torre di Pisa nel simbolo scelto per gli spazi della Toscana al'Expo di Milano e quelle ben più roventi che portarono nel 2014 all'annullamento della campagna promozionale Divina Toscana (con tanto di strascichi legali e cambio di assessore a sorpresa), ora scoppia il caso Vinexpo di Bordeaux, a cui la Regione partecipa con uno stand di grandi etichette nostrane. 

Fra gli espositori c'è anche il fotografo Oliviero Toscani, viticoltore per passione e titolare dell'azienda agricola OT di Casale Marittimo. Il quale, in una lettera inviata al governatore, contesta duramente l'allestimento dello stand e dice chiaramente che, se lo avesse visto prima, non avrebbe mai accettato di partecipare alla manifestazione francese. Una tirata di orecchie in piena regola, uno spunto di riflessione sulla promozione dell'immagine della Toscana all'estero.

Ecco il testo integrale:

"Egregio Presidente, caro Enrico,

Ho partecipato con altri colleghi viticoltori dell‘Associazione Grandi Cru Della Costa Toscana, marchio che, come sai, cresce di prestigio internazionale, al Vinexpo di Bordeaux, in Francia, nello stand di Tuscany Wines. Non ho avuto dubbi nell’adesione con la mia azienda, data l’importanza della manifestazione, ma forse mi sarebbe dovuto venire in mente Voltaire, quando diceva “il dubbio è scomodo, ma la certezza è ridicola” e indagare meglio.

Ti assicuro infatti che la qualità dell’architettura, del design e della grafica degli stand della Regione Toscana era così bassa, che se l’avessi vista prima di partire non avrei partecipato. A Bordeaux ho avuto la conferma di ciò che in altre manifestazioni avevo già potuto constatare, ovvero quanto in termini estetici siano scarsi gli stand della Toscana.

Non credi anche tu che in giro per il mondo la nostra Regione meriti l’immagine e il fascino all’altezza del suo nome e della sua storia? Non riesco a capire perché la madre del Rinascimento, la terra dei grandi artisti, architetti, scultori e pittori, non sia in grado di progettare uno spazio degno della reputazione che ha a livello mondiale.

Cosa è successo? Il buon gusto, la creatività e il senso estetico, li abbiamo consumati tutti nei secoli scorsi? Non credo alla scusa della crisi, della mancanza di denaro, perché progettare qualcosa di più interessante, intelligente e quindi bello non costa un centesimo in più di ciò che purtroppo abbiamo dovuto pagare e subire.

La sciatteria, la mancanza di gusto e di cura del dettaglio, la goffaggine stilistica e l’approssimazione estetica sono invece elementi che ci fanno pagare un prezzo altissimo agli occhi del mondo.

La Regione Toscana dovrebbe rendersi conto che una fiera internazionale del vino, come Vinexpo di Bordeaux, è un punto di comunicazione importantissimo e cruciale. Sai meglio di me, caro Presidente, che Il vino è un nostro importantissimo cavallo di battaglia, uno dei prodotti di grande prestigio del Paese e in particolare della Regione. La mancanza d’immaginazione, creatività e passione di chi in Regione progetta questi spazi, anziché esaltare questo punto di forza, lo sotterra in una fossa di mediocrità, una fossa che si espande e non lascia presagire nulla di buono, come una Cassandra inascoltata, cui non vogliamo dare retta perché preferiamo far finta di nulla o minimizzare.

Preferiamo non sapere che il decadimento culturale ed etico di oggi passa anche da queste cose. Ti potrei citare mille dettagli, della mediocrità dello stand, come il fatto che i due bravissimi sommelier messi a disposizione non hanno potuto lavorare perché il tavolo degustazione è stato isolato in un angolo dove era impossibile arrivare.

Ho voluto rendere pubblica questa lettera, perché spero che serva ad aprire una discussione su questo tema, e soprattutto perché spero che da domani la Regione Toscana, la più bella e famosa al mondo, torni a essere rappresentata con rispetto e splendore. Lo splendore che merita, di cui siamo responsabili.

Con simpatia,

Oliviero Toscani

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