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Attualità lunedì 18 maggio 2015 ore 18:30

Non c'è la data del tavolo: è presidio alla Smith

I lavoratori dello stabilimento di Saline si sono riuniti in assemblea: da domattina si resterà giorno e notte fuori dall'azienda per protesta



VOLTERRA — Non c'è tempo da perdere: inizia il presidio permanente davanti allo stabilimento della Smith Bits di Saline di Volterra, con azioni di lotta dei 193 lavoratori contro la chiusura. E' quanto hanno deciso i dipendenti riuniti in assemblea questo pomeriggio, 18 maggio, dopo il rinvio del tavolo nazionale previsto per domani.
Ancora non c'è la nuova data in cui l'amministratore delegato Giuseppe Muzzi sarà al Ministero di fronte a Regione, amministratori locali e rappresentanze sindacali. E gli animi in via Traversa inevitabilmente si scaldano. Il rinvio non è certo una buona notizia: a livello della vertenza siamo ancora fermi a quelle lettere di mobilità del 27 aprile. Nessun passo in avanti dell'azienda. Nessun segnale neanche dopo l'incontro del 5 maggio a Pisa. Mentre il tempo scorre ed i lavoratori non possono permetterselo.
Così ci si organizza: da domattina davanti allo stabilimento nelle tende già montate, con turni di 4 ore durante il giorno e 8 per la notte. Poi, a seconda di come si evolverà la situazione, i lavoratori valuteranno altre eventuali azioni. Per il momento niente sciopero permanente, attendendo la convocazione in tempi brevi del tavolo nazionale e attendendo l'evolversi della situazione.
Intanto, i 193 ricevono la solidarietà e la disponibilità di cittadini, associazioni e istituzioni per partecipare alla loro protesta e coprire i turni.
All'assemblea di oggi, che ha stabilito il presidio permanente fuori dai cancelli nelle tende della Protezione Civile, oltre alle Rsu hanno partecipato i delegati di Fiom Cgil e Fim Cisl che stanno seguendo la vertenza. 
Si fanno più dure, dunque, la lotta e la protesta, di fronte all'assenza di confronto: più passa il tempo e più si avvicina la scadenza dei 75 giorni. Il clima è sempre più pesante. I primi 45 giorni della trattativa sono cruciali e ne sono già passati una ventina, senza che ci fossero segnali positivi perchè rientri la procedura di mobilità.

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata

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