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Attualità mercoledì 15 luglio 2020 ore 20:25

Bambini colpiti dal Covid, ecco i più vulnerabili

foto di repertorio

Secondo uno studio dell'Iss si ammalano più i maschi delle fammine e i casi gravi sono più frequenti sotto i 6 anni. Quattro i bimbi morti in Italia



ROMA — Uno studio appena pubblicato dall'Istituto superiore di sanità sulla rivista scientifica Pediatrics fotografa la situazione del contagio da Covid-19 nei bambini italiani, indicando quali sono quelli maggiormente a rischio di ammalarsi. Dallo studio emerge anche la possibilità che i bimbi possano svolgere un ruolo attivo nella trasmissione del contagio. Ma andiamo con ordine.

I casi pediatrici di Covid-19 registrati in Italia da Febbraio a Maggio sono l’1,8% del totale dei contagiati (quindi circa 4.350 su oltre 242mila positivi), con un’età media di 11 anni. Il 51,4% è maschio mentre 13,3% è stato ricoverato in ospedale e il 5,4% presentava patologie pregresse. 

Nei bambini italiani la malattia si è manifestata in forma lieve nel 32,4% dei casi e grave nel 4,3%, in particolare nei bambini fino ai 6 anni (10,8%).

Su 511 piccoli pazienti ospedalizzati, il 3,5% è stato ricoverato in terapia intensiva.

Dall'inizio della pandemia sempre in Italia sono 4 i bambini positivi al Covid deceduti, due avevano meno di un anno e gli altri due fra i 5 e i 6 anni. Tutti e quattro i piccoli sono spirati a seguito del deterioramento di condizioni di base già molto compromesse, per cui l'impatto dell'infezione da SarsCov2 potrebbe aver aggravato la situazionen ma non sembra che possa essere considerato la causa principale della morte. 

Via via che l'età aumenta il rischio di contrarre forme gravi di Covid-19 diminuisce mentre raddoppia se risulta associato a patologie preesistenti.

I dati suggeriscono che i casi pediatrici di Covid-19 siano meno gravi rispetto alle altre classi di età, tuttavia l'età al di sotto di un anno e la presenza di altre patologie rappresentano fattori di rischio di gravità della malattia. "Pertanto le misure di controllo - commentano i ricercatori dell'Iss - andrebbero mantenute ed eventualmente implementate per proteggere i bambini più vulnerabili". 

Anche se ad oggi l’epidemia di Covid-19 ha colpito in maniera piuttosto limitata i neonati, i bambini e gli adolescenti, non sì è ancora potuto valutare un reale impatto della malattia a causa del distanziamento sociale e della chiusura delle scuole. Ma gli studiosi ritengono probabile che i bambini svolgano un ruolo attivo nella trasmissione del contagio, ovvero che possano essere contagiosi. 

In Toscana fino ad oggi i bambini e i ragazzi da zero a 19 anni che hanno contratto l'infezione sono circa 340. Nessuno ha avuto necessità di ricovero in terapia intensiva e quasi tutti sono stati contagiati da un altro familiare.



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