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Lavoro lunedì 18 settembre 2017 ore 15:51

Capotreno aggredita, otto ore di sciopero

Dopo l'ennesimo atto di violenza avvenuto a Prato, i sindacati di categoria hanno indetto una nuova protesta. Martedì nero per i pendolari



FIRENZE — Un nuovo sciopero del personale di Trenitalia e di Rete Ferroviaria italiana della Toscana è stato indetto unitariamente dai sindacati per domani,19 settembre, dalle 9.01 alle 16.59, dopo l'aggressione avvenuta ieri nella stazone di Prato centrale ai danni di due ferrovieri, una capotreno aggredita da due viaggiatrici senza biglietto e un capostazione intervenuto in suo soccorso. La mobilitazione riguarda il personale mobile, gli addetti alla circolazione, all'assistenza e alle biglietterie e il personale di protezione aziendale.

"La capotreno è stata aggredita da due giovani italiane, al momento ricercate dalle forze dell’ordine, mentre stava svolgendo le attività di controllo biglietti - si legge in una nota inviata dalla Cisl - La prognosi del pronto soccorso parla di 25 giorni di prognosi per lei a causa di varie lesioni e della sospetta frattura di una costola e del setto nasale e di cinque giorni di prognosi per il capotreno che ha cercato di aiutarla". 

"Le misure messe in atto per contrastare il fenomeno delle aggressioni a danno dei ferrovieri ad oggi risultano insufficienti a togliere dall'isolamento chi si trova a svolgere queste attività, sprovvisto degli strumenti e del supporto necessario ad affrontare le violenze personali, fisiche o verbali che siano, che troppo spesso li colpiscono - prosegue la nota - I treni e le stazioni non possono diventare un luogo di scontro e di violenza e noi continueremo a mettere in campo qualsiasi azione necessaria per tutelare chi lavora e chi viaggia sui treni.  Un fenomeno straordinario, quello delle aggressioni, che colpisce lavoratori e cittadini, e che come tale va affrontato, mettendo in campo misure non convenzionali per arginare il problema. Le società, tralasciando i bilanci, devono fare tutto quanto possibile per garantire l’incolumità dei propri dipendenti e dell’utenza". 

"I ferrovieri scioperano per chiedere più sicurezza e sollecitare interventi rapidi e capaci di affrontare un problema che da troppo tempo preoccupa e condiziona le lavoratrici e lavoratori che pretendono di tornare a svolgere le loro attività di controllo, di accoglienza e di informazione agli utenti nella massima serenità - conclude la nota della Cisl - I ferrovieri si augurano di non scioperare mai più perché un loro collega è stato aggredito ma sono pronti alla mobilitazione al ripetersi di questi accadimenti. Non escludiamo di coinvolgere gli amici autoferrotranvieri, anche loro spesso vittime di aggressioni, in una grande giornata di lotta e sensibilizzazione su questo preoccupante fenomeno".

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