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Cronaca lunedì 13 marzo 2017 ore 13:14

Le terre di scavo gettate nella discarica abusiva

Oltre 1.600 tonnellate di scarti dei lavori sull'Autosole a Lucignano ammassatio nell'area di un ettaro sequestrata dai carabinieri. Otto indagati



CASTIGLIONE DEL LAGO — A mettere i sigilli alla discarica abusiva sono stati i carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico, di Perugia che hanno dato esecuzione al decreto emesso dal gip di Perugia su richiesta della procura della Repubblica. Le indagini si sono concentrate in particolare su un terreno di circa un ettaro a Castiglione del Lago dove, secondo gli investigatori, è stata allestita la  discarica abusiva. 

Le terre e rocce di scavo ammassate nell'area provengono dai lavori di ampliamento e bonifica delle aree di servizio Lucignano est e ovest lungo l'Autosole.

Otto le persone che risultano indagate a vario titolo otto soggetti per traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata e frode in pubblica fornitura. Si ratta dei rappresentanti legali e dipendenti di  tre società di Perugia e una di Siena risultate coinvolte nell'inchiesta. 

In sostanza dalle indagini è emerso che le prime due imprese coinvolte nell'inchiesta, risultate appaltatrici dei lavori di raccolta, trasporto e recupero delle terre e rocce da scavo, non hanno conferito le oltre 1.600 tonnellate di rifiuti all'impianto di trattamento previsto dal contratto. Al contrario, tutto il materiale è stato smaltito direttamente nell'area che poi è stata sequestrata. Area che, a sua volta, è risultata di proprietà di una quarta società, il cui legale rappresentante, sempre secondo le indagini, avrebbe la stessa carica nella società che gestisce l'impianto di trattamento di rifiuti. Fatto quest'ultimo, sostengono gli investigatori, in violazione delle clausole contrattuali con la società Autostrade II per l'Italia e del Testo unico ambientale. 

Non solo. Secondo i carabinieri del Noe, inoltre, le persone finite sul registro degli indagati avrebbero anche falsificato numerosi documenti tra formulari di identificazioni dei rifiuti e documenti di trasporto. Tutto allo scopo di dimostrare, alla società appaltante ed ai carabinieri stessi, di avere rispettato le procedure contrattuali e di legge.


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