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Politica sabato 11 ottobre 2014 ore 11:03

Città metropolitane: "Niente tagli in finanziaria"

Da Firenze i sindaci delle nuove Metrocittà avvertono Renzi: "No a riduzione di fondi, necessarie risorse adeguate e revisione al Patto di stabilità"



FIRENZE — Non vogliamo sentire parlare di tagli, ma di regole certe, risorse economiche adeguate ai compiti e incentivi per sbloccare i fondi per investimenti. E' il messaggio, chiaro ed inequivocabile, che da Firenze lanciano al governo Renzi i sindaci delle Città Metropolitane, nel documento unitario sottoscritto al termine della riunione del Coordinamento ospitata n Palazzo Vecchio.

Le Città metropolitane, che la riforma Delrio prevede entrino in funzione dal 1° gennaio 2015 al posto delle Province, sono pronte a partire: in molti casi le elezioni dei Consigli metropolitani si sono già svolte, a Milano l'assemblea si è addirittura già insediata, e a giorni toccherà anche a Firenze e Bologna. Molte rimangono però le incertezze: la riforma infatti non stabilisce con chiarezza la ripartizione delle materie di competenza in rapporto agli altri enti (Comuni e Regioni), né le risorse su cui i nuovi enti potranno far affidamento. Cosa di non poco conto, sopattutto in un momento in cui il governo sta predisponendo la Legge di stabilità, e si torna insistentemente a parlare di tagli ai trasferimenti statali.

"Noi chiediamo - spiega il presidente Anci e sindcao di Torino, Piero Fassino - che la legge di Stabilità fissi le risorse proprie della Città Metropolitane e che siano adeguate alle nuove, più ampie funzioni che sono chiamate a ricoprire rispetto alle disciolte Province". Come a dire: dato che i compiti saranno maggiori, riduzioni di risorse sono fuori discussione. Per lo stesso motivo, le future Metrocittà, ha aggiunto il presidente Anci, dovranno essere inoltre "destinatarie dirette di fondi strutturali" euopei e di "capitoli importanti" di risorse pubbliche per far fronte agli investimenti, senza doversi però accollare i debiti delle vecchie Province: "Non vogliamo - avverte Fassino - che ci vengano consegnati degli enti in dissesto". Infine, la richiesta per l'allentamento del patto di stabilità interno: "Il principio del pareggio di bilancio non viene messo in discussione ma sono necessari meccanismi di revisione oer metere ai Comuni di fare investimenti".

Richiesta condivisa in pieno anche dal sindaco di Firenze e Coordinatore delle Città Metropolitane Dario Nardella: "Siamo consapevoli e preoccupati delle misure di tagli e razionalizzazione, ma i Comuni in questi anni hanno risparmiato già 16 miliardi di euro". "Le Città metropolitane - ha agginto - sono l'ossatura ed il motore di sviluppo del paese, il governo deve rincoscerle come ambito strategico per la ripresa" in termini di supporto, investimenti e risorse.

"Una riunione positiva e fattiva - ha commentato la presdente Anci Toscana Sara Biagiotti - ora la porssima fase riguarda la redazione degli statuti e dei piani strategici".


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