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martedì 10 dicembre 2019

Attualità lunedì 02 dicembre 2019 ore 17:00

"Scarpe in cammino" per solidarietà

Iniziativa promossa da Po.Te.Co, Toscana Manifattura, Regione Toscana, Fondo Sociale Europeo e dai Comuni del comprensorio del Cuoio



SANTA CROCE SULL'ARNO — La dottoressa Cristiana Bruni, dirigente della Regione Toscana, ha descritto il progetto "Scarpe in cammino" come "il risultato di un percorso che parte da due corsi professionali dedicati alla pelletteria e alla calzatura e arriva fino alla consegna di 320 paia di scarpe alla Caritas di San Miniato, qui rappresentata da Don Armando Zappolini". 

"I corsi - ha aggiunto Bruni si sono svolti dentro Po.Te.Co., sono stati finanziati dal Fondo Sociale Europeo, e sostenuti dalla Regione Toscana. Le scarpe prodotte non potevano essere vendute, così abbiamo deciso di realizzare un packaging speciale, inserendo i marchi istituzionali per poterle donare a un ente benefico che facesse da tramite tra noi e i potenziali destinatari. Si è trattato di una vera e propria operazione di abbattimento di un muro burocratico, di cui possiamo andare fieri".

Per il Comune di Santa Croce sull'Arno ha partecipato alla presentazione di stamani la sindaca Giulia Deidda, che è anche Presidente di Po.Te.Co. Nel suo intervento ha sottolineato l'importanza dell'affiancamento della pratica alla teoria nei corsi di formazione, e della sinergia tra Istituzioni. 

"Abbiamo qui dentro il laboratorio una vera e propria conceria in miniatura, la conceria sperimentale - ha ricordato la sindaca e presidente Po.Te.Co. -, che permette agli studenti dei corsi di formazione di fare tutti i passaggi di lavorazione della pelle, fino ad arrivare al prodotto finito, la scarpa, grazie alla presenza della manovia sperimentale. Momenti come questo dimostrano qual è la vera missione della politica: cambiare davvero la vita delle persone. Perché attraverso i corsi teorici e pratici uomini e donne senza un'occupazione sono riusciti a trovare lavoro, diventando in alcuni casi anche piccoli imprenditori. E perché il prodotto materiale di questi corsi diventa un oggetto utile per chi vive in condizioni di povertà, e rappresenta anche un messaggio di speranza per poterne uscire".

Deidda ha inoltre ricordato che questa è la prima volta che un progetto come questo viene realizzato: "Non mi stupisce che sia proprio il nostro distretto il primo a realizzare un progetto di questo tipo, ma sono contenta e orgogliosa di far notare a tutti che anche stavolta siamo precursori di buone pratiche a livello regionale. Ringrazio, per i risultati ottenuti fin qui, Domenico Castiello, il direttore di Po.Te.Co; Cristiana Bruni, dirigente Regione Toscana; Mauro Sani, docente di uno dei corsi e imprenditore; Carmen Stefaniu e Sadio Badji, allievi dei corsi; don Armando Zappolini, direttore della Caritas di San Miniato; Elena Calistri, autorità di gestione del Fondo Sociale Europeo; Cristina Grieco, assessora regionale Istruzione, formazione e lavoro. E ringrazio i rappresentanti dei Comuni e delle scuole che hanno partecipato a questo percorso".

Soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliera regionale Alessandra Nardini. "Un incontro virtuoso tra formazione e solidarietà - ha commentato -. La Regione Toscana si conferma attenta a investire nel sociale".

"E' un'esperienza di successo perché diversi giovani, attraverso il progetto Scarpe in Cammino che oggi raggiunge il suo scopo, hanno anche trovato lavoro - queste le parole dell'assessore a Formazione, istruzione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco -. Ma è sopratutto un'esperienza di grande rilevanza sociale che culmina in uno straordinario gesto di solidarietà. Oltre trecento paia di scarpe, realizzate nell'ambito di questo progetto, sono state donate alla Caritas che, a sua volta, provvederà a distribuirle a persone in difficoltà. Il progetto formativo che sta alla base di tutto questo rientra a pieno titolo nei percorsi di formazione della Regione".

"Attraverso il risultato di questo progetto si offre la dimostrazione plastica di come si può tenere tutto assieme, solidarietà ed opportunità di lavoro, traendo da simili situazioni, da questi gesti, viva speranza nel futuro", ha concluso Grieco.



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