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Attualità mercoledì 22 luglio 2015 ore 12:27

Dalla Toscana un collirio salvavista

Grazie ai fondi europei elargiti dalla Regione, la Kedrion ha sviluppato un farmaco in grado di curare la congiuntivite lignea che porta alla cecità



FIRENZE — Il prodotto non è ancora sul mercato, ma l'azienda sta ultimando lo studio clinico su 11 pazienti tra Canada e Stati Uniti.

La storia di questo farmaco però è tutta Toscana e inizia nel 2006, quando l'Autorità italiana per il farmaco su invito dell'equipe medica dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze inizia a contattare le case farmaceutiche alla ricerca di un rimedio per curare la congiuntivite lignea. Si tratta di una malattia così detta ultra rara, che colpisce solo un individuo su un milione. Questa in particolare è determinata da una mancanza congenita di una proteina plasmatica e si sviluppa in particolare sui bambini e provoca la formazione di membrane legnose sull'occhio che possono portare alla cecità completa.

A raccogliere l'appello dell'Aifa, che cercava un rimedio per trattare la malattia sviluppata da un bambino che nel 2006 aveva 4 anni, ci ha pensato la Kedrion, azienda biomedica specializzata nella produzione di farmaci derivati dal plasma, che in quegli anni stava compiendo studi in questa direzione. 

Immediatamente la Regione Toscana decide di destinare una parte dei fondi europei del settennato 2007 - 2013 per finanziare lo studio clinico di questo medicinale e anche di altri farmaci destinati alla cura delle malattie emorragiche, anch'esse molto rare.

Il risultato è sorprendente ed è stato mostrato durante Toscana Techonologica, la fiera dell'innovazione organizzata a Firenze in collaborazione con Smau. Nel giro di qualche anno la Kedrion perfeziona il farmaco, che non è altro se non un normale collirio, seppur congelato, che va applicato sull'occhio con continuità a seconda del grado di gravità del paziente. 

A nove anni di distanza il ragazzo del Meyer continua ad applicare il collirio con  frequenza giornaliera, ma le membrane non si sono più riformate.

Dopo il caso del Meyer, la Kedrion ha proseguito i suoi studi clinici su 11 pazienti nel mondo e su altri 6, trattati attraverso il sistema di cure compassionevoli in Italia. I casi accertati nel mondo sono circa 700.


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DALLA TOSCANA UN COLLIRIO SALVAVISTA
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