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Attualità lunedì 13 marzo 2017 ore 13:59

Emoderivati, in Toscana la prima etichetta etica

Un cuore e una goccia di sangue e plasma sovrapposti. E' il logo che comparirà sui farmaci emoderivati prodotti con plasma donato volontariamente



FIRENZE — Una sorta di etichetta etica, garanzia per i pazienti e per tutto il sistema sangue. La prescrive un decreto ministeriale, la Toscana è la prima ad applicarla. Il "pittogramma" è stato presentato stamani dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme a Simona Carli, direttore del Centro Regionale Sangue, e alla presenza dei rappresentanti delle associazioni dei donatori di sangue, Avis, Fratres e Anpas.

L'iniziativa dell'etichetta etica, lanciata con un decreto del Ministero della salute del 28 giugno 2016, vuole incoraggiare la donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti e sviluppare la produzione e l'utilizzazione dei prodotti derivati dal sangue o dal plasma provenienti dalle donazioni, per contribuire al raggiungimento dell'autosufficienza di sangue e dei suoi derivati su tutto il territorio nazionale. E' stato lanciato un concorso di idee tra i volontari, e il pittogramma vincitore del bando è quello, appunto, del cuore sovrapposto alla goccia.

La Toscana è stata la prima Regione a raccogliere le indicazioni ministeriali.

L'etichetta etica viene apposta dall'industria farmaceutica che lavora il plasma raccolto da donatori italiani. Attualmente la Kedrion è l'unica ditta incaricata della lavorazione del plasma italiano. E' in corso la gara per l'individuazione della ditta incaricata per gli anni a venire.

Alcuni dati su lavorazione del plasma e produzione di farmaci emoderivati

I farmaci plasmaderivati sono molti, più di una decina. I più rilevanti e conosciuti sono l'albumina, le immunoglobuline, e i fattori della coagulazione, che sono farmaci salvavita per gli emofilici (gli emofilici possono condurre una vita normale grazie ai fattori della coagulazione, in mancanza dei quali ogni trauma o ferita provocherebbe emorragie inarrestabili).

Da 69.000 litri di plasma toscano avviati al frazionamento si producono:

- 4,7 milioni di UI Fattore VIII

- 2,1 tonnellate di Albumina

- 278 kg di Immunoglobuline IV

- 8,84 milioni di UI di Antitrombina III

- 0,6 milioni di UI di Fattore IX

- 2,3 milioni di UI di Complesso Protrombinico

Questi prodotti rappresentano, a prezzi di mercato commerciale, un valore di oltre 22 milioni di euro. La Regione, per produrli a partire dal plasma donato, spende circa 10 milioni. Se dovesse acquistarli sul mercato, dovrebbe spendere il 50% in più.


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