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lunedì 19 agosto 2019

Attualità sabato 04 maggio 2019 ore 14:30

Gara tpl, l'assegnazione scatena reazioni contro

Reazione contrarie all'assegnazione della gara per il trasporto pubblico locale su gomma ad Autolinee Toscane. Botta e risposta tra Rossi e Giani



FIRENZE — Dall'annuncio della Regione Toscana di aver assegnato la gara per il trasporto pubblico locale su gomma della Toscana ad Autolinee toscane, della francese Ratp, (vedi articoli collegati) arrivano a pioggia reazioni contrarie e polemiche.

Ieri c'è stato un botta e risposta tra il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e il presidente della Regione Enrico Rossi. Giani ha ricordato che "il Consiglio regionale aveva approvato un atto di indirizzo, nel quale si era chiesto con trasparenza di attendere l’esito della sentenza del Consiglio di Stato". Secondo il presidente del Consiglio regionale, sarebbe stato opportuno attendere pochi mesi, fino alla pronuncia del Consiglio di Stato, il supremo organo della giustizia amministrativa, prevista per il mese di ottobre.

Subito arriva la risposta del presidente della Regione Enrico Rossi: "L'intervento del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani in merito all'affidamento del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane voglio rilevare che esso non solo è inopportuno ma che, svolto da parte della massima carica consiliare, rappresenta un indebito attacco alla Giunta toscana, soprattutto alla serietà e alla correttezza del comportamento dei suoi tecnici, dell'avvocatura regionale e dei responsabili del procedimento", ha affermato Rossi in un comunicato stampa.

"Per essere ancora più chiaro - osserva ancora -, ricordo la comunicazione svolta dall'assessore Ceccarelli in Consiglio nella quale si
sottolineava come il procedimento fosse ormai oltre il livello di ogni decisione politica, e che interferire in questa fase avrebbe significato condizionare la libertà e la responsabilità tecnica di un dirigente che, coadiuvato dai pareri legali della nostra avvocatura, ha ritenuto di dover applicare conformemente la legge e procedere all'affidamento". "Insistere su un'interpretazione politica di questa vicenda significa
esercitare indebite pressioni - conclude Rossi - e mettere in cattiva luce il ruolo svolto dagli uffici regionale in modo lineare e trasparente".

Nella giornata alla spicciolata sono arrivati anche altre reazione contrarie, quelle del senatore Massimo Mallegni e del deputato Giovanni Donzelli. Per il senatore di Fi Massimo Mallegni il governatore Enrico Rossi, "lavora per indebolire sistema economico regionale: l'aver voluto decidere, con una forzatura politica" senza "prima aver atteso il giudizio del Consiglio di Stato è un atto che non rispetta né l'indirizzo del Consiglio regionale né le più banali regole di politica amministrativa".

Per Giovannni Donzelli, deputato di Fdi la "sinistra è allergica all'interesse italiano" e "Ratp viola la concorrenza". Donzelli parla di "scelta incomprensibile da parte della Regione", e spiega che sul caso ha chiesto al governo di intervenire presentando un'interrogazione parlamentare.

Di decisione "grave e immotivata" parla poi Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana. "Aggiudicare adesso è un fatto inspiegabile - afferma De Girolamo -, e bene ha fatto il presidente del Consiglio regionale a segnalare l'incongruità della decisione della Giunta rispetto alla mozione approvata dal Consiglio e che ragionevolmente chiedeva di aspettare la sentenza del Consiglio di Stato. La decisione porta il tpl toscano dentro una fase di caos ed ulteriore contenzioso, senza motivo, con rischi per un servizio essenziale per i cittadini".



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