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Attualità domenica 11 aprile 2021 ore 19:25

La Toscana torna arancione, le regole

Emergenza Covid, gran parte della regione da lunedì passa da rossa ad arancione. Le norme sugli spostamenti, la scuola, il commercio e lo sport



FIRENZE — La Toscana, dopo due settimane in zona rossa, torna in arancione da lunedì 12 Aprile, come comunicato dal ministro della salute Roberto Speranza.

In Toscana restano però in zona rossa alcuni territori: la Città metropolitana di Firenze, la Provincia di Prato, i Comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, (in Provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa) e di quelli di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli (in Provincia di Siena ma compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa).

Per questi territori valgono le regole della zona rossa, che potete leggere cliccando qui (scuola: le lezioni in zona rossa sono in presenza dal nido fino alla prima media).

Veniamo alle regole per la zona arancione.

- Spostamenti. Ci si può muovere liberamente nel proprio Comune di residenza tra le 5 e le 22, senza autocertificazione. Non si può entrare o uscire dal Comune, o dalla regione se non per motivi di comprovata necessità, salute o lavoro.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Consentito anche il rientro nelle seconde case, sia dentro che fuori regione.

- Visite a parenti e amici. È consentito, una volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione nello stesso Comune, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Per chi vive in un Comune che ha meno di 5mila abitanti è consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, in un raggio di 30 chilometri dal proprio Comune (se il Comune è al confine con un'altra regione, si può attraversare), anche per le visite ad amici o parenti. Non si può però andare in case che sono in capoluoghi di provincia.

- Scuole. Aperte con lezioni in presenza nei nidi, scuole materne, scuole elementari e medie. Nelle scuole superiori l’attività didattica in presenza è garantita almeno per il 50 per cento.

- Ristoranti e bar nella zona arancione. Resta vietato consumare cibi e bevande sia all’interno delle attività che nelle vicinanze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande. Dalle 18 alle 22 è vietata ai bar senza cucina.

- Attività commerciali. Riaprono negozi, parrucchieri e centri estetici. Nelle giornate festive e prefestive restano chiusi i negozi all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, dei presidi sanitari, delle lavanderie, dei venditori di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Restano chiusi teatri, cinema e musei. Biblioteche aperte solo per il prestito.

- Attività sportiva e motoria. Restano ancora chiuse palestre e piscine. È consentito recarsi in centri e circoli sportivi, del proprio Comune o, se non esiste nel proprio Comune, in quelli limitrofi, per svolgere solo all’aperto attività sportiva di base. È possibile andare in un altro Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva solo se questa non è disponibile nel proprio Comune (come tennis o padel), purché si trovi nella stessa Regione. 

Per quanto riguarda la corsa o la bicicletta è possibile entrare in un altro Comune, purché tale spostamento sia funzionale all’attività sportiva e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.


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