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sabato 24 agosto 2019

Politica mercoledì 15 febbraio 2017 ore 14:45

Il Lingotto renziano

Matteo Renzi

Nella nuova e-news il segretaro del Pd riassume la sua proposta per il congresso e convoca sostenitori e militanti a Torino dal 10 al 12 marzo



FIRENZE — In attesa dell'assemblea nazionale che, domenica prossima, definirà date e modalità del congresso-lampo lanciato da Matteo Renzi nella direzione di lunedì scorso, il segretario del Pd ha nuovamente attaccato la minoranza dem che chiede invece "un congresso vero, preceduto da una conferenza programmatica" e con tempi analoghi a quelli dei ultimi due (6-7 mesi): “È inspiegabile far parte di un partito che si chiama democratico - ha detto Renzi - e aver paura della democrazia“.

Renzi ha anche ha riassunto le sue posizioni in una nuova e-news che delinea le prossime tappe della sua nuova corsa per la segreteria dem.

"Dal 10 al 12 marzo con gli amici che sosterranno la mozione congressuale ci vedremo a Torino, al LINGOTTO, nel luogo dove nacque il PD a fare… il tagliando a quell’idea di quasi dieci anni fa - scrive Renzi - Ma anche a fare le pulci all’azione di governo di questi tre anni per costruire il prossimo programma. Cosa ha funzionato, cosa no. Cosa dobbiamo fare meglio, oggi e domani. Una discussione vera, senza rete. Su ambiente, cultura, scuola, lavoro, università, sanità, infrastrutture, tasse, giustizia e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Venite al Lingotto, se potete".

Poi Renzi parla di luoghi da visitare. 

"Sto girando molto per l’Italia e mi capita di ascoltare, vedere, discutere. Modello Scampia, insomma - spiega Renzi - Mi serve molto e mi aiuta a capire meglio cose che fino a due mesi fa vedevo solo blindato dai cerimoniali. Mi suggerite luoghi da visitare e persone da incontrare? Esperienze che possono essere utili. Vi leggo volentieri: matteo@matteorenzi.it".

Punto successivo, le persone. 

"Vogliamo portare energia e entusiasmo nella vita di questo Paese e nel congresso - dichiara il segretario del Pd - Non polemiche astratte ma idee, speranze, sogni. Avete voglia di darmi una mano? Si riparte, ci si rimette in cammino, c’è bisogno di tutti. Fare del congresso e delle primarie un’occasione bella per dire “Mi sta a cuore, m’impegno, ci sono”. Non lascio il mio Paese a chi sa solo protestare. Vi va? E allora Venite! Non andatevene, venite!"

L'e-news continua con un elogio del Festival di Sanremo e in particolare del fiorentinissimo Carlo Conti, di cui Renzi ha grande stima. La conclusione invece è incentrata sul'odio su Facebook. Facendo sua un'iniziativa del sindaco di Bari Decaro Chi mi odia mi segua, parliamone come si faceva una voo sui social, Renzi propone un incontro a tutti coloro che lo disprezzano o le insultano sui social.

"Vorrei che, per una volta, queste persone mettessero da parte tastiere e social network e parlassero davvero con me - sottolinea Renzi - Perché ogni volta che organizziamo un incontro pubblico o un’assemblea cittadina loro non ci sono mai. E invece io vorrei confrontarmi anche con loro. Vorrei che mi dicessero dal vivo, guardandomi in faccia, cosa non gli piace di quello che faccio e cosa pensano si possa fare per migliorare. Quindi chiedo a tutte queste persone di incontrarci venerdì 17 febbraio alle 18 in Comune. Che ne pensate?"

Di quale Comune stia parlando Renzi però, nella e-news non è specificato.



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