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Attualità venerdì 05 agosto 2016 ore 16:38

Una donna uccisa ogni mese

In Toscana nel 2014 sono state 12 le vittime della furia omicida e il caso di Vania riporta al centro il dibattito la piaga della violenza sulle donne



FIRENZE — Una donna uccisa ogni mese: in Toscana nel 2014 sono state 12 le vittime della furia omicida e il caso di Vania Vannucchi, la donna morta dopo essere stata data alle fiamme a Lucca, riporta al centro del dibattito la piaga della violenza sulle donne. Una strage silenziosa, una strage di donne, che subiscono ogni giorno maltrattamenti soprattutto tra le mura domestiche. Per questo la Regione ha deciso di raddoppiare le risorse per sostenere i servizi e le politiche contro la violenza sulle donne. Ad annunciarlo il presidente della regione Enrico Rossi, insieme all'assessore alle pari opportunità Monica Barni e a quello alla salute Stefania Saccardi

"Di fronte a certi gesti parlare di follia può sembrare quasi una giustificazione e dunque suonare come una parola quasi fuori luogo – sottolinea Enrico Rossi -. Quello che è avvenuto è invece un delitto gravissimo. E' la reazione infame, vile e malvagia da parte di uomini infami, vili e malvagi che così rispondono all'affermazione di libertà della donna". Tre aggettivi che ripete più volte durante la conferenza stampa. "Per questo – aggiunge – è giusto che chi commette simili gesti sia punito, con pene anche più severe di oggi, condannato e messo all'indice". "A differenza di questi uomini la Toscana – conclude – vuole invece fare di più per la libertà più intima delle donne. La libertà della donne è stato un movimento che h a attraversato il Novecento e gli uomini, tutti, dovrebbe sostenerlo, accettando la sfida del cambiamento".

Ai 250mila euro già stanziati se ne aggiungono altri 200mila, per rafforzare la rete territoriale che si prende cura delle donne vittime di abusi, i centri anti-violenza.

Nel 2015 sono stati circa 3.000 i casi in Toscana di donne e minori vittime di violenza, registrati dal Codice Rosa, un progetto attivato dall'assessorato alla sanità nel 2012 per individuare le persone vittime di violenza che si presentano al pronto soccorso, assisterle e perseguire gli autori delle violenze. Un progetto che andrà avanti e accompagnerà le donne anche dopo l'uscita dal pronto soccorso. 

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. E il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici.  

servizio di Serena Margheri
ENRICO ROSSI SU FEMMINICIDIO E VANIA VANNUCCHI
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