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Politica mercoledì 23 settembre 2020 ore 19:15

Giani pensa alla giunta regionale, i nomi in ballo

Eugenio Giani
Eugenio Giani

Il neogovernatore ha un potere discrezionale enorme grazie al successo personale riscosso alle urne: "Monia Monni farà parte della mia squadra"



FIRENZE — Nel 2015 le elezioni regionali si svolsero il 31 Maggio e ci vollero dieci giorni per la proclamazione degli eletti da parte dell'Ufficio elettorale centrale presso la Corte di Appello di Firenze. Quest'anno probabilmente ci vorrà qualche giorno in più, visto che lo stesso Ufficio centrale dovrà provvedere a scrutinare 15 sezioni il cui spoglio è stato sospeso per problemi incontrati dai membri dei seggi (vedi qui sotto l'articolo collegato).

A proclamazione degli eletti avvenuta, il Consiglio terrà la prima seduta non oltre il decimo giorno successivo e sarà convocato dal consigliere più anziano d'età che, tra i quaranta nuovi eletti nel Palazzo del Pegaso, dovrebbe essere la leghista Luciana Bartolini. 

Il neo presidente della Regione Eugenio Giani, forte di una affermazione personale superiore a quelle di tutti i presidenti che lo hanno preceduto (48,62% dei consensi, 103mila voti in più rispetto a quelli conquistati dalla coalizione di centrosinistra) è al lavoro per definire la sua squadra di governo per la Toscana, una delle regioni più importanti d'Europa. Ma prima, per non fermare l'operatività degli uffici regionali, dovrà nominare il direttore generale e il capo di gabinetto. Poi penserà alla giunta che, nella prima seduta, dovrà confermare o meno i tredici dirigenti di vertice.

Arriviamo così al toto-assessori: il risultato elettorale indicherebbe di distribuire gli otto assessorati tra i partiti della coalizione che ha sostenuto Giani, così distribuiti: cinque al Partito Democratico, uno ad Italia Viva ed uno ciascuno a Orgoglio Toscana, la lista per Giani presidente, e a Sinistra Civica Ecologista, l'ala sinistra dell'alleanza. Queste due ultime liste non hanno superato per poche centinaia di voti la soglia di sbarramento del 3% ma questo non dovrebbe precludere la conquista di almeno un assessorato visto che, alla fine, hanno portato alla causa di Giani quasi centomila voti. E del resto il neogovernatore lo ha confermato oggi durante la festa per la vittoria al Mandela Forum di Firenze: "Sinistra civica ecologista non ce l'ha fatta a entrare in Consiglio regionale - ha detto Giani - ma in giunta ci dovranno di essere".

Per quanto riguarda i nomi, proprio oggi il neo presidente, intervistato su Radio 1 durante la trasmissione Un giorno da pecora, ha dichiarato che della nuova squadra farà parte Monia Monni, consigliera regionale uscente del Pd rieletta nel collegio di Firenze 4 con 8.034 voti. "Io sono residente a Sesto Fiorentino e ho votato per Monni e Merlotti - ha detto Giani - Monni è una molto brava che farà parte della mia squadra e l'altro è un amico carissimo".

Rimanendo nel Pd, voci ufficiose dicono che Giani è intenzionato a non riconfermare gli assessori uscenti, a parte un'eccezione, il pratese Stefano Ciuoffo, titolare delle deleghe al turismo e alle attività produttive; un altro nome gettonato è quello del giovane Iacopo Melio, classe 1992, capolista a Firenze, oltre 11mila preferenze, promotore nel 2014 della campagna #vorreiprendereiltreno per l'abbattimento delle barriere architettoniche e fondatore, nel 2015, della onlus omonima; per ragioni geopolitiche potrebbero entrare in giunta anche Leonardo Marras, capogruppo dem nella passata legislatura, eletto a Grosseto e campione di preferenze (oltre 18mila voti), Gianni Anselmi, il più votato nella circoscrizione di Livorno (8.299 voti), Alessandra Nardini, record di preferenze a Pisa (15.185) e in odor di vicepresidenza, un'altra fiorentina, Cristina Giachi (10.958 preferenze e in quota Nardella). A questi si potrebbe aggiungere, con nomina esterna, Stefano Baccelli, consigliere regionale uscente di Lucca.

Per Italia Viva si parla di Stefano Scaramelli, ex presidente della commissione sanità, eletto a Siena con 4.175 voti.

Per Sinistra Civica Ecologista un assessorato potrebbe essere assegnato alla fiesolana Serena Spinelli, quasi 4.000 voti su due circoscrizioni fiorentine, oppure a Paolo Malacarne, pisano, 5.488 preferenze (il più votato della lista).

Per Orgoglio Toscana il nome più ricorrente è invece quello di Paolo Bambagioni che peraltro oggi ha annunciato l'intenzione di richiedere il riconteggio delle schede. E chi vuol intendere intenda.

Il ruolo di presidente del Consiglio regionale potrebbe toccare alla dem Lucia De Robertis, eletta ad Arezzo, mentre gli altri neoconsiglieri eletti a Pistoia e a Massa avrebbero la presidenza di commissioni importanti e/o un posto nell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

Non è affatto da escludere però che Eugenio Giani decida di ricorrere a scelte più tecniche e meno politiche come fece il suo predecessore Enrico Rossi sia nel 2010, quando nominò in giunta solo una degli eletti, Anna Rita Bramerini, e poi nel 2015 nominandone tre: Vincenzo Ceccarelli, Stefania Saccardi e Federica Fratoni.

Dai componenti della nuova giunta si capirà se Giani sarà quel che ha annunciato in campagna elettorale: "il presidente del dialogo e della concretezza, sempre in ascolto di lavoratori, sindacati e imprese per continuare a migliorare insieme la nostra Toscana".



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