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Attualità martedì 29 novembre 2016 ore 15:43

Banda larga per il 99 per cento dei toscani

Vicino il traguardo della copertura totale della popolazione con internet veloce anche nelle aree più remote. Bugli: "Al lavoro per l'ultralarga"



FIRENZE — La Toscana è una delle regioni più connesse d'Italia e il digital divide, cioè il numero di abitazioni senza accesso a internet, è ormai quasi del tutto abbattuto. 

A spiegarlo, dati alla mano, è stato l'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli che ha illustrato, insieme a Maurizio Deecina, presidente di Infratel e a Umberto Fancelli, responsabile access operations Centro Italia di Tim, i risultati dell'ultimo bando da 33 milioni e 800mila euro vinto da Tim al quale la Regione ha contribuito con 7 milioni e 400mila euro. Investimenti che rientrano nei 71 milioni complessivi stanziati dal 2011 con il ministero dello sviluppo economico. Risultato, ha detto Bugli, "sono 190 comuni coinvolti e 2500 chilometri di fibra posata". 

"Internet e le autostrade telematiche sono infrastrutture su cui si misura la competitività di un territorio – ha aggiunto ancora l'assessore - quando parliamo di sviluppo economico, non se ne può prescindere: al pari delle strade (vere) o del costo dell'energia. Ma internet rende anche la vita più comoda. Sempre più servizi on line popolano la rete: se però in rete non si può viaggiare ad una velocità decente, gran parte del lavoro fatto rischia di vanificarsi. Per questo abbiamo investito con convinzione risorse pubbliche per portare la banda larga dove da sola non sarebbe mai arrivata".

Per Maurizio Decina, presidente di Infratel ovvero la società pubblica del gruppo Invitalia incaricata di attuare il "Piano nazionale Banda Larga Italia" approvato dalla Commissione europea, la portata dell'operazione si misura sul tasso di digital divide su rete fissa che "in Toscana era pari al 7,3 per cento: a fine 2016 questo tasso si riduce all'1 per cento, tra i più bassi del nostro paese".

"Ma non ci fermiamo – ha aggiunto l'assessore Bugli – e già stiamo lavorando sulla banda ultralarga". Non solo in città, ma anche in tante piccole frazioni: dal borgo medievale arroccato in collina al gruppo di case con appena dodici abitanti sperso in mezzo ai boschi o la montagna. Sul fronte dell'ultralarga l'obiettivo da centrare è quello dell'azzeramento del digital divide nel 2020. 

Per realizzare l'intervento è stato calcolato un investimento necessario di 257 milioni di euro: 120 da parte della Regione, utilizzando anche i fondi europei e 137 dal Ministero. Ne beneficeranno 784 mila cittadini e 364 mila unità immobiliari, cioè il 70 per cento. Una prima tranche di lavori per l'ultrabanda larga, pari a 28,7 milioni e che coinvolge undici comuni, è già partita proprio grazie ai soldi anticipati dalla Regione: 12 milioni di risorse Fesr per le aree produttive e 12,7 milioni Feasr per le aree rurali, a cui il Ministero ha aggiunto 4 milioni. 


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Servizio di Dario Pagli
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