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Attualità lunedì 04 aprile 2022 ore 14:56

La Toscana post Covid riparte dai giovani al museo

La promozione digitale ha pagato, il ricorso ai social ha permesso ai grandi musei di riempire le sale di giovani e battere ogni altro museo italiano



FIRENZE — Al termine dell'emergenza sanitaria nazionale la Toscana si prepara ad accogliere i turisti per i ponti di Pasqua e del 25 Aprile. A trainare il settore a primavera sono i grandi musei nelle città d'arte ma l'indotto è enorme dalla costa del Tirreno fino all'Appennino dove da Febbraio è caccia ai lavoratori stagionali.

Ancora una volta è il turismo a caratterizzare la ripartenza con numeri già in crescita nel primo fine settimana appena trascorso. 

Sembra avere pagato la strategia dei musei sulla promozione digitale affidata ai social network durante la pandemia, aver reso disponibili immagini, video e descrizioni delle opere non ha ridotto la curiosità producendo invece un risultato inatteso che da anni l'Italia perseguiva: i nuovi visitatori sono giovanissimi

A confermarlo sono i dati resi noti dai due grandi musei fiorentini, le Gallerie degli Uffizi e la Galleria dell'Accademia. Da sempre attrattori di pubblico sono anche il volano per i musei più piccoli senza contare il progetto degli Uffizi diffusi che punta a delocalizzare il turismo anche in zone di confine portando a riscoprire la provincia rurale messa in ombra dalle città d'arte a partire da Firenze e a seguire tutti i capoluoghi toscani.

Il re dei musei italiani è Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi. La performance registrata durante la pandemia potrebbe proiettarlo alla gestione di altri siti nazionali.

Nel 2021 le Gallerie degli Uffizi sono state il luogo più visitato d'Italia. Più del Colosseo, più del parco archeologico di Pompei, più del Vaticano. La palma arriva, ed è la prima volta, dalla classifica stilata dal Giornale dell'Arte che analizza le performance di musei ed esposizioni sullo Stivale e nel mondo. A renderlo noto sono state le Gallerie degli Uffizi.

Nel 2021 le Gallerie fiorentine hanno registrato 1.721.637 ingressi, superando non certo di misura il Colosseo (1.633.436), il Parco archeologico di Pompei (1.037.766) e anche, altra prima volta, i Musei Vaticani (1.612.530). Eike Schmidt ha commentato “Siamo di nuovo su una linea ascendente che fa ben sperare per il futuro. Si è trattato di un impegno di squadra che ha coinvolto tutti i colleghi che lavorano agli Uffizi con le più diverse mansioni. Insieme è stato possibile realizzare i tre fattori decisivi che hanno potuto attirare e fidelizzare i visitatori: le nuove sale del Cinquecento aperte lo scorso Maggio, le mostre che spaziano dall’antichità classica al contemporaneo e l’offerta culturale che diramiamo anche sul web e sui social”.

La Galleria dell’Accademia non è da meno con 1.704.451 visitatori nel 2021 e con il 50% del pubblico sotto i 25 anni.

Cecilie Hollberg ha commentato “Da tempo stiamo recuperando terreno dal punto di vista numerico in modo eccezionale. Ieri, domenica 3 Aprile, con oltre 5100 visitatori, abbiamo superato un’ulteriore soglia anche rispetto al 2019, prima della pandemia, e nonostante le restrizioni all’accesso in Galleria, a causa dei grandi cantieri. Il museo è da tempo in overbooking e le prenotazioni sono esplose. La maggioranza dei prenotati vengono dall’Italia e stanno aumentando i visitatori stranieri. Da Gennaio ad oggi i numeri sono già più che raddoppiati. Il nostro pubblico è giovane e osserviamo con grande gioia che il 50% è sotto i 25 anni, un trend dovuto di sicuro anche al nostro impegno nel mondo digitale, virtuale e dei social.”

La direttrice dell'Accademia ha ricordato "Da Marzo 2020, con il lockdown dovuto al Covid-19, il museo ha potenziato l’offerta didattica online, sviluppando format realizzati grazie a linguaggi differenti come: video pillole di curatori e studiosi per approfondire in pochi minuti alcuni aspetti delle collezioni; video per i più piccoli su temi legati ad alcune opere del museo e laboratori online con la serie “Open Art”; podcast realizzati in collaborazione con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, “Radio Accademia”, dove i capolavori conservati nella Galleria sono presentati in forma di racconto. Ma anche video animati e un fantasy storico-cinematografico sul giovane Mozart, una produzione che ha coinvolto enti prestigiosi in Europa come l'orchestra Staatsorchester Braunschweig e il Theater der Jugend di Vienna. Ricordiamo che nel 2021 la Galleria è stata protagonista dell'Expo 2020 Dubai, all'interno del padiglione Italia, con il clone del David, realizzato attraverso una sofisticatissima scannerizzazione dell'originale e la stampa 3D, realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esterie della Cooperazione Internazionale, con il MiC e con l’Università degli Studi di Firenze. A Giugno 2021 abbiamo realizzato un portale web che offre un ampio palinsesto di contenuti digitali, Accademia Online, tra i più ricchi e innovativi, per un unico museo, in Italia. Da Dicembre 2021, è possibile anche parlare con il David, grazie a un chatbot automatizzato in grado di interagire con gli utenti in forma di chat".


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