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martedì 23 luglio 2019

Attualità venerdì 04 novembre 2016 ore 12:55

"L'anima della protezione civile nacque con voi"

Matteo Renzi e un angelo del fango

Il premier Matteo Renzi è a Firenze per salutare gli ex ragazzi che 50 anni fa arrivarono da tutto il mondo per aiutare la città ferita dall'alluvione



FIRENZE — Iniziano le giornate fiorentine del premier Matteo Renzi. Prima il ricordo dell'alluvione di cui quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario, poi i tre giorni di Leopolda. 

La memoria, prima di tutto. Quella del 4 novembre 1966, quando Firenze fu sommersa dall'Arno in piena, gonfiato dalle piogge incessanti dei giorni precedenti. Un ricordo condiviso dal premier con chi cinque decenni fa c'era e accorse da tutta Italia e dal mondo per aiutare la città e i fiorentini. 

L'arrivo del presidente del Consiglio non era previsto dal programma della mattinata ma è stato anticipato in corso d'opera. 

"I non so quanti dei ragazzi che stanno offrendo il loro aiuto al terremoto conoscono la storia dell'alluvione, ma l'anima della Protezione civile nacque qui allora", ha detto Matteo Renzi parlando a braccio in platea. 

"A voi che siete gli angeli di allora chiediamo di continuare ad accompagnarci con il vostro entusiasmo. Ancora oggi salendo le scale ho trovato un fiorentino che trovai nel 2006, in occasione dei quarant'anni dall'alluvione e mi disse di essere venuto a far due lacrime. Sì - ha aggiunto Renzi - siamo qui anche per fare due lacrime. Mettete le vostre lacrime al servizio della comunità e guardate al futuro con entusiasmo. Ve lo chiedo da cittadino ai cittadini".

"L'Italia ha bisogno anzitutto degli Italiani. Le risorse ci sono, i soldi ci sono. Cosa ci manca? Ci manca la stessa energia che caratterizzò quel 1966 devastante".

MATTEO RENZI ALLE CELEBRAZIONI PER ALLUVIONE 1966 - intervento integrale


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