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Politica lunedì 27 febbraio 2017 ore 11:35

"Nessun burattinaio Renzi ossessionato da D'Alema"

Matteo Renzi e Enrico Rossi

Questo il commento del governatore Enrico Rossi alle frasi dell'ex premier sulla scissione del Pd e la nascita di Democratici e Progressisti



FIRENZE — Nella sua prima uscita in Tv dopo la sconfitta del referendum costituzionale Matteo Renzi, intervistato da Fabio Fazio, ha definito la scissione del Pd "un disegno di palazzo ideato da Massimo D'Alema". Alle sue parole hanno replicato diversi esponenti della minoranza Pd che hanno aderito al nuovo movimento art.1 - Democratici e progressisti, fra cui il governatore della Toscana Enrico Rossi, il primo a lasciare il Pd.

"Renzi è stato arrogante come leader del Pd e lo è ancora - ha commentato Rossi in una nota - Ma con noi non può più farlo. Chi sta fondando un nuovo grande movimento non è spinto da un burattinaio ma dalla volontà di essere sinistra, una sinistra larga, quella che Renzi voleva ridurre a minoranza etnica. Renzi è ossessionato da D'Alema".

"Stiamo organizzando un movimento autonomo, siamo entusiasti di farlo perchè non ci riconosciamo in questo Pd che non  è nè di destra nè di sinistra - ha poi dichiarato Rossi ai giornalisti a margine dell'evento Toscana Tech - Questa valutazione non è condivisa da Orlando che ha scelto di restare dentro il Pd. Orlando dopo aver votato Cuperlo, come ho fatto io, ha deciso di portare il suo gruppo dentro la maggioranza renziana. Ora rimane nel Pd in alternativa a Renzi, chiedete a lui i contenuti alternativi, noi ne abbiamo presentati molti, dalla redistribuzione della ricchezza agli investimenti a politiche diverse da quelle fatte finora".

"Comunque, fra i tre candidati alla segreteria, guardo con più simpatia a Orlando anche se mi separano da lui tante valutazioni - ha aggiunto Rossi - Se ci sono compagni che alle primarie aperte vogliono andare a votare per Orlando, possono poi riconoscersi e aderire a Democratici e Progressisti".

Per quanto riguarda invece le polemiche sorte intorno al nome scelto per il nuovo movimento politico di Rossi e Speranza, già registrato in Calabria, Rossi ha ribadito che il nome completo è art.1 - Democratici e Progressisti e che la presentazione ufficiale è in programma per domani.

"Se Renzi pensa che noi, e soprattutto io, gli facciamo fare incursioni nel nostro campo per dividerci sbaglia - ha proseguito il governatore - Fra Renzi e D'Alema preferisco D'Alema. D'Alema non è in prima linea nella battaglia politica, sta invece dando un contributo di idee e di analisi. E a noi il confronto delle idee non fa paura".

"Sia che vinca Renzi, sia che vinca Orlando o Emiliano il Pd rimane il nostro interlocutore - ha proseguito Rossi - Semmai bisogna chiedere a loro se vogliono che noi samo interlocutori. Mi auguro di sì. Il Pd non è più il partito che abbiamo sognato. E' giusto costruire una forza di sinistra che si rivolge a tanti che hanno lasciato il Pd, che non votano, non lavorano più per la politica oppure addirittura, oltre all'astensione, decisono di votare M5S. Il Pd ha perso nei quartieri popolari".

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