Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 18°33° 
Domani 19°31° 
Un anno fa? Clicca qui
martedì 20 agosto 2019

Attualità giovedì 15 settembre 2016 ore 17:17

Oriana Fallaci 'dona' i suoi manoscritti

Oriana Fallaci

Le carte, i libri e gli oggetti del Fondo intitolato alla giornalista sono stati donati al Consiglio regionale nel decimo anniversario della morte



FIRENZE — Oriana Fallaci morì il 15 settembre 2006, pochi giorni dopo essere tornata nella sua Firenze. A dieci anni dalla scomparsa, il Consiglio regionale della Toscana ha acquisito il Fondo che porta il suo nome e che raccoglie manoscritti con correzioni a penna, dattiloscritti, libri e anche la macchina da scrivere finora custoditi nella casa di campagna di Greve in Chianti. 

"Un patrimonio che ora entrerà nella biblioteca di palazzo Cerretani a Firenze - ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani in occasione della celebrazione - i dieci anni dalla sua morte ci consegnano oggi la figura di una toscana, di una fiorentina che ha uno spessore enorme a livello internazionale e lo abbiamo in questi giorni quando l'anniversario della morte si è trasformato in una riflessione profonda sul suo pensiero".

In tanti hanno preso parte alla cerimonia in Consiglio regionale che ha ufficializzato la donazione e che ha commemorato la giornalista che scelse di tornare a Firenze pochi giorni prima della sua scomparsa. Esposti, nelle teche fuori dalla sala del Gonfalone di Palazzo Panciatichi, alcuni dei cimeli e dei manoscritti che fanno parte del Fondo. Tra questi, copie in diverse lingue dei suoi libri e numeri originali de 'L'Europeo' per cui la giornalista scrisse alcune delle sue più note interviste. 

Controversa, amata e odiata allo stesso tempo soprattutto dopo il ritorno sulla scena all'indomani dell'11 settembre 2001, Oriana Fallaci continua a parlare con gli articoli, le interviste ai grandi della storia e i libri raccolti ora raccolti nel Fondo. Un'idea dello scrivere e del comunicare che per il nipote, Edoardo Perazzi, qualunque sia la prospettiva da cui si osserva, oggi ha ancora molto da dire.

"Oriana tutta la vita e in tutto il suo scrivere ha detto che la missione dello scrittore e del giornalista era quella di smuovere le coscienze, di indignare e di indirizzare verso un'etica - ha detto il nipote ed erede Edoardo Perazzi - per questo lei è così importante, contestata ma anche appassionatamente letta anche a dieci anni dalla morte". 

Anche il Comune di Firenze ha deciso di commemorare Oriana Fallaci nel decennale della scomparsa intitolandole un piazzale nei giardini della Fortezza da Basso. 

Servizio di Dario Pagli


Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Cronaca

Cronaca