Lavoro Sabato 21 Febbraio 2026 ore 08:45
Ineos in crisi, 400 lavoratori nell'incertezza

Un tavolo regionale ha avuto al centro le sorti del sito che produce polietilene ad alta densità: "Capire come sostenere i progetti dell'azienda"
FIRENZE — Capire come sostenere i progetti dell'azienda per rafforzarla e promuovere l'attivazione di un tavolo ministeriale sul suo futuro: questo quanto deciso ieri a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, nel primo tavolo regionale convocato sulla crisi Ineos, il sito produttivo di Rosignano Solvay, che produce principalmente polietilene ad alta densità.
Ineos di Rosignano, con i suoi 400 addetti diretti (600 se si include l’indotto), costituisce un presidio industriale fondamentale non solo per la Toscana ma per l’intero settore della chimica del Paese.
All'incontro - definito "costruttivo” dal consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani - hanno preso parte i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, oltre al vicesindaco di Rosignano Marittimo Mario Settino.
L’apertura del tavolo sulle sorti del polo produttivo era stata sollecitata dai rappresentanti dei lavoratori alla luce della situazione di crisi attraversata dal gruppo che detiene la proprietà.
“La prima riunione in forma plenaria – commenta Fabiani - è stata l’occasione per ragionare su tutte le difficoltà che gravano sul comparto della chimica, anche a livello nazionale ed europeo a causa dei costi dell’energia, dalla congiuntura internazionale e della concorrenza di Usa e Cina”.
"Come Regione Toscana – ha affermato Fabiani – abbiamo preso l’impegno di promuovere un incontro tra la società e il Ministero delle imprese e Made in Italy per affrontare le criticità e capire come è possibile sostenere i progetti dell’azienda, al fine di difendere e rafforzare la continuità produttiva e tutelare i posti di lavoro”.
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