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Attualità sabato 06 marzo 2021 ore 08:14

​Scuole e Covid, il Ceps decide le prime chiusure 

Il Comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica si è riunito per la prima volta ed ha analizzato i dati epidemiologici degli ultimi 7 giorni



FIRENZE — In tarda notte il Comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica, a conclusione della sua prima riunione del pomeriggio, dopo la valutazione dei dati epidemiologici, registrati negli ultimi 7 giorni, nei 273 Comuni della Toscana ha deciso di chiudere alcune scuole. Da lunedì prossimo, 8 Marzo, chiudono per 5 giorni (fino a venerdì 12) le scuole di Pistoia e provincia, 20 Comuni in tutto

Ci sono poi i Comuni zona rossa: Cecina (che lo era già dal 25 Febbraio) e Castellina Marittima (Pisa) che lo diventa da lunedì.

“La scuola in presenza in sicurezza è sempre stata la nostra priorità. Siamo stati fra le prime Regioni italiane a riaprirle e continuiamo a investire in progetti di prevenzione anti Covid, come 'Scuole Sicure', per contrastare il più possibile la diffusione del virus. Ecco perché ogni decisione su eventuali temporanee sospensioni delle attività didattiche e dei servizi educativi è presa con molta cautela e soprattutto dopo attento e approfondito esame dei dati epidemiologici, come ha fatto il Ceps" ha detto il presidente Eugenio Giani, in occasione del suo insediamento.

I Comuni sotto osservazione per il loro valore alto di contagio sono stati 76. La Toscana sarà ancora per una settimana in zona arancione, ma con zone rosse: la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno), Castellina Marittima (Pisa).

L'Empolese Valdelsa e il Valdarno Inferiore restano invece ancora in zona arancione e le scuole restano aperte, ad eccezione di Certaldo. La decisione è arrivata al termine di un lungo confronto tra il presidente Giani e i sindaci della zona.

A spiegare la decisione di mantenere l'area della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa nella stessa fascia di rischio della Toscana sono stati i sindaci: "Qualche Comune ha numeri più alti, quasi al limite del rosso, ma questo non giustifica un cambiamento di fascia anche perché la nostra è un'area omogenea che vede città e paesi interconnessi, con una mobilità delle persone legata alle attività produttive e alle scuole. Per questo motivo avrebbe avuto poco senso mettere un singolo comune o due in zona rossa lasciando tutti gli altri in arancione".

Sempre nella stessa riunione è stato deciso di mantenere tutte le scuole, di ogni ordine e grado, aperte secondo le disposizioni del Dpcm. L'unica eccezione è rappresentata dal Comune di Certaldo dove il sindaco Giacomo Cucini, a causa del crescente tasso di contagio registrato all'interno di alcuni istituti, ha provveduto alla chiusura con una propria ordinanza e che è stata confermata dalla Regione Toscana.

Il Ceps, Comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica, è stato istituito con Ordinanza del presidente Eugenio Giani “in tutte le aree, regionali o provinciali, nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi su 100.000 abitanti oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico” ed è composto da 18 persone: il presidente della Giunta regionale, che lo convoca e lo presiede; l’assessore alla sanità; l’assessore all’istruzione, il direttore generale della Giunta regionale; il direttore della Direzione sanità, welfare e coesione sociale; il direttore della Direzione Istruzione, formazione, ricerca e lavoro, il direttore della Direzione mobilità, infrastrutture tecnologiche e innovazione; il dirigente responsabile regionale della Prevenzione collettiva; il direttore generale dell’Ufficio regionale scolastico; un rappresentante dell’Upi; un rappresentante dell’Anci regionale; il direttore generale della Asl Centro; il direttore generale della Asl Nord Ovest; il direttore generale della Asl Sud Est; il direttore di Ars (Agenzia regionale della sanità); il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer; il presidente del Parlamento degli studenti; il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale.

Alle riunioni del Comitato sono invitati i prefetti competenti per territorio, in riferimento alle decisioni di assumere. Dei prefetti, uno di Upi, uno di Anci e l’inviato del Parlamento degli studenti. Si riunisce ogni venerdì pomeriggio e valuta, sulla base dei dati epidemiologici, gli interventi da mettere in atto.


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