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L’INTERVISTA DELLA DOMENICA Domenica 25 Ottobre 2026 ore 09:00

Simona Dei, "La prevenzione passa dai gesti quotidiani"

La dottoressa Simona Dei

La direttrice dell'Istituto regionale per la prevenzione oncologica per Ottobre rosa: "Rendere gli screening alla portata di tutti"



FIRENZE — Ottobre è universalmente riconosciuto come il "Mese Rosa", ovvero trentun giorni dedicati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul tumore al seno. Che, però, non possono certo limitarsi soltanto a Ottobre: occorre un'attività costante di informazione e screening che, in Toscana, è portata avanti anche da Ispro, l’Istituto regionale per lo studio e la prevenzione oncologica. 

Dal 2025, a dirigere l'istituto è la dottoressa Simona Dei, già direttrice sanitaria dell’Azienda Usl Toscana Centro e direttrice sanitaria dell’Azienda Usl Toscana Sud Est dal 2016 al 2023, dell’Azienda Usl 7 di Siena dal 2014 al 2016 e dell’Azienda Usl 5 di Pisa dal 2011 al 2014.

Ottobre è da sempre il mese simbolo della prevenzione. In Toscana qual è lo stato di salute dei programmi di screening e quali sono i primi risultati o le novità più significative di quest'anno?

I programmi di screening oncologico per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto sono ormai consolidati da oltre 20 anni. Il servizio regionale garantisce un invito attivo a tutta la popolazione avente diritto.

Lo screening mammografico, ad esempio, copre già da quasi 10 anni la fascia più ampia 45-74 anni, e oggi il nostro impegno è proprio quello di implementare ulteriormente la chiamata e l'adesione di queste donne. La novità più significativa per il prossimo futuro riguarda invece lo screening colorettale, per il quale nei prossimi 5 anni estenderemo progressivamente l'invito fino ai 74 anni. È un percorso di evoluzione continua che guarda anche ai nuovi screening.

Se si parla di Ottobre si pensa subito allo screening mammografico, ma la prevenzione oncologica riguarda molte altre patologie. Su quali altre frontiere (screening del colon-retto, cervice uterina o polmone) Ispro sta concentrando i propri sforzi?

È vero, ottobre richiama subito il nastro rosa, ma la prevenzione è molto più ampia. Se guardiamo alle adesioni, parliamo sempre di medie regionali, con differenze interne anche importanti tra territori. In media, 7 donne su 10 invitate partecipano allo screening mammografico, il 53% aderisce allo screening cervicale, mentre più critica è la situazione del colon-retto, dove solo 4 persone su 10 fanno il test per la ricerca del sangue occulto fecale. In questo screening si osserva anche una differenza di genere, con una partecipazione maschile inferiore di circa 6 punti percentuali rispetto a quella femminile.

Allo stesso tempo, Ispro è impegnato nei tavoli europei che stanno ridisegnando la prevenzione in tutta l'Unione, in particolare sui due fronti raccomandati dalla Commissione Europea nel Novembre 2022: lo screening per il tumore del polmone e quello per il tumore della prostata.

Sul fronte del tumore del polmone, tra il 2022 e il 2025 Ispro ha coordinato, con fondi del Ministero della Salute e della Regione Toscana, uno studio pilota con Tc a bassa dose su circa 1.200 forti ed ex forti fumatori residenti in cinque aree italiane, tra cui Pisa, Firenze e Massa Carrara, oltre a Torino e Milano. In due round annuali di screening sono stati individuati 22 tumori del polmone, di cui oltre il 75% in stadio I e II, quindi nella gran parte dei casi trattati con il solo intervento chirurgico. Lo screening è stato accompagnato dall'offerta sistematica di percorsi per smettere di fumare: alla fine del pilota aveva smesso il 18% dei fumatori.

Ora il percorso verso l'istituzionalizzazione è avviato: a livello europeo sono stati sviluppati i documenti di indirizzo e il gruppo di lavoro sullo screening del polmone inizierà le sue riunioni al Joint Research Centre a Ispra, a metà Ottobre. Per diventare diritto esigibile nei Lea su tutto il territorio nazionale servirà garantire ovunque centri per l'esecuzione della Tc e per la presa in carico chirurgica e chemioterapica: si stima che serviranno almeno cinque anni. Intanto Ispro sta organizzando un nuovo pilota in Toscana presso l'Asl Toscana sud est, con Tc a bassa dose combinata con l'accesso ai Centri Antifumo, prima nell'area dell'Alta Val d'Elsa e successivamente in quella di Arezzo.

Altro fronte è la prostata. Ispro è partner del progetto europeo PRAISE-U+ e svilupperà in Toscana già nel prossimo anno un pilota che coinvolgerà le tre Aree Vaste. Il percorso prevede l'esecuzione del test Psa e, per i soggetti positivi, un approfondimento con visita urologica e risonanza magnetica prostatica. È questa la vera frontiera: la risonanza permette di individuare soprattutto i tumori ad alto rischio ed evitare il sovratrattamento. Con il solo Psa si rischia di diagnosticare molti tumori a basso rischio, che non avrebbero compromesso la vita del paziente, soprattutto in età avanzata, dove la cura, come la prostatectomia, può peggiorare la qualità di vita.

Dall'intelligenza artificiale per la diagnosi precoce alle unità mobili sul territorio: come la tecnologia e la riorganizzazione dei servizi stanno cambiando il modo di fare prevenzione in Toscana?

Stanno cambiando molto e in due direzioni: tecnologia e prossimità. Sul fronte tecnologico, l'Intelligenza Artificiale può essere di grande aiuto sia come supporto diagnostico che come strumento di predizione del rischio. Lo stato di avanzamento è diverso tra i vari programmi, ma nello screening mammografico siamo già in una fase molto avanzata, con linee guida approvate a livello nazionale.

Sul fronte organizzativo, per favorire la partecipazione la Regione ha messo in campo azioni concrete: l'accordo con le farmacie dei servizi per garantire in tutte le farmacie del territorio la consegna della provetta e il ritiro del campione, la presenza delle Case di Comunità come ulteriore elemento di facilitazione, e soprattutto le iniziative di prossimità con le unità mobili. Un modello innovativo che consente il multiscreening: fare mammografia, prelievo cervicale e ritiro/consegna della provetta in una sola volta, particolarmente importante per chi vive in zone remote.

Nonostante la gratuità e la facilità di accesso, c'è ancora una quota di popolazione che ignora i richiami di screening. Quali sono le principali resistenze che riscontrate e come stiamo cercando di coinvolgere le fasce più giovani e difficili da raggiungere?

La resistenza riguarda soprattutto gruppi di popolazione che definiamo vulnerabili, che sperimentano barriere all'accesso non solo geografiche ma anche culturali e informative. Proprio per questo, in questa fine di anno e nel 2027 sono previste iniziative mirate di comunicazione e di facilitazione all'accesso dedicate in particolare alla popolazione proveniente da Paesi a forte pressione migratoria. L'obiettivo è rendere gli screening più equi e davvero alla portata di tutti.

La prevenzione passa anche dai comportamenti quotidiani e per questo Ispro ha lanciato il portale dedicato agli stili di vita. Come funziona e come può aiutare le persone a fare prevenzione ogni giorno?

Le evidenze scientifiche dimostrano che gli stili di vita hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di molte malattie, compresi i tumori. Oggi disponiamo di raccomandazioni solide su come proteggere la nostra salute, ma una delle sfide principali è riuscire a comunicarle in modo semplice e accessibile a tutti i cittadini.

È proprio da questa esigenza che nasce “Stili di Vita”, il portale digitale realizzato da Ispro grazie al sostegno dei progetti europei JA-PreventNCD e PIECES, che condividono l'obiettivo di tradurre le evidenze più aggiornate in azioni concrete per la salute.

Il portale, accessibile sul sito di Ispro, è pensato per accompagnare le persone nelle scelte quotidiane, attraverso contenuti scientificamente validati, presentati con un linguaggio accessibile, e mette a disposizione strumenti pratici per applicare ogni giorno le raccomandazioni basate sulla ricerca.

Il sito si articola in quattro aree tematiche: attività fisica, alimentazione sana, cessazione del fumo e protezione della pelle. Per ciascuna area sono disponibili informazioni, suggerimenti e strumenti utili: da idee per muoversi di più a ricette ispirate alla dieta mediterranea, da consigli per smettere di fumare, incluso un assistente antifumo che può accompagnare l'utente nel percorso di cessazione, a indicazioni per proteggersi dai danni del sole.

Uno degli aspetti più innovativi è l'interattività: attraverso brevi questionari di autovalutazione, i cittadini possono riflettere sulle proprie abitudini e ricevere indicazioni personalizzate per migliorarle. La prevenzione, in fondo, passa da piccoli gesti quotidiani: e questo portale aiuta a renderli concreti.


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