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Attualità Martedì 02 Giugno 2026 ore 16:52

Un prato di cappelli per gli 80 anni del voto alle donne

Foto di: Eugenio Giani/ Facebook

Il Piazza del Duomo l'installazione promossa nell'ambito de “La Toscana delle Donne” intreccia due storie di diritti ed emancipazione



FIRENZE — 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole di Signa, 80 dal voto alle donne. Due storie che si intrecciano celebrate oggi a Firenze con l'installazione "Tanto di cappello".

L'iniziativa, promossa nell'ambito de “La Toscana delle Donne”, ha trasformato l'area di piazza del Duomo davanti Palazzo Strozzi Sacrati in un grande prato punteggiato da centinaia di cappelli di paglia per raccontare una storia fatta di lavoro, emancipazione e conquiste sociali.

Ad inaugurare l'installazione il presidente della Regione Eugenio Giani, l'assessora regionale alla cultura e pari opportunità Cristina Manetti e il sindaco di Signa Giampiero Fossi.

“Il 2 giugno 1946 - ha ricordato Giani - con il suffragio universale, si aprì una nuova fase per l’Italia: per la prima volta le donne entrarono pienamente nella vita democratica della nazione, partecipando al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Ma oggi ricordiamo anche un’altra importante ricorrenza legata alla storia dell’emancipazione femminile. I cappelli di paglia allestiti davanti a Palazzo Strozzi Sacrati rendono omaggio alle trecciaiole, protagoniste, 130 anni fa, di una delle prime grandi mobilitazioni femminili del lavoro in Toscana. Donne che con coraggio e determinazione portarono avanti rivendicazioni sociali e diritti, affrontando sacrifici e violenze".

Il presidente Giani ha quindi ricordato il ruolo fondamentale delle trecciaiole nella storia sociale e politica della nostra regione. "La loro mobilitazione - ha sottolineato il presidente- contribuì a cambiare il clima della Firenze di fine Ottocento e rappresentò uno dei primi esempi di partecipazione femminile organizzata alla vita pubblica. La loro forza e la loro tenacia anticiparono quel percorso che avrebbe portato le donne a conquistare nuovi spazi di libertà, rappresentanza e cittadinanza. Oggi celebriamo dunque due storie che si intrecciano: quella del voto alle donne e quella delle lavoratrici della paglia. Due tappe fondamentali di un cammino che ha contribuito a costruire una società più giusta, più democratica e più inclusiva".

L'assessora Manetti ha poi ricordato il ruolo delle trecciaiole protagoniste di "una delle prime grandi mobilitazioni femminili non solo della Toscana ma dell’intero Paese". Donne che, "Con il loro lavoro e il loro impegno, hanno contribuito a conquistare diritti e spazi di libertà ben prima del 2 giugno 1946". 

"Quelle donne, che intrecciavano la paglia per realizzare i celebri cappelli fiorentini - ha aggiunto l'assessora- ebbero il coraggio di rivendicare condizioni di lavoro più giuste e furono raggiunte nella protesta dalle impagliatrici di Empoli e dalle sigaraie di Firenze. Fu una mobilitazione straordinaria che portò all’attenzione nazionale il tema del lavoro femminile e dei diritti delle donne, nonostante inizialmente fosse stata sottovalutata proprio perché guidata da lavoratrici".

Da qui l'idea di celebrare insieme questi due traguardi di emancipazione femminile e diritti, intrecciando l'iniziativa con il 40esimo anniversario dalla fondazione del Consorzio Il Cappello di Firenze. "Due ricorrenze - ha ricordato il sindaco Fossi- che raccontano il valore del lavoro, della dignità e della capacità di costruire futuro partendo dalle proprie radici".

Accanto all'installazione in piazza, Palazzo Strozzi Sacrati ha aperto le proprie porte ai visitatori con la mostra fotografica “In marcia per la Libertà”, realizzata in collaborazione con l'Archivio Storico Foto Locchi, che ripercorre una delle pagine più significative della storia italiana.


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