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Attualità mercoledì 06 luglio 2022 ore 15:55

Sulla Toscana tempesta perfetta, ma di caldo

rubinetto a secco

La siccità del 2012 e il caldo del 2003 si combinano nell'estate 2022: è la valutazioine dell'Autorità idrica toscana. La situazione zona per zona



FIRENZE — Sulla Toscana si sta scatenando una tempesta perfetta, sì, ma di caldo. E' il parere dell'Autorità idrica toscana espresso per bocca del suo presidente Alessandro Mazzei che oggi è stato sentito in Consiglio regionale dalle commissioni Sviluppo economico e Ambiente - guidate dalle presidenti Ilaria Bugetti e Lucia De Robertis - riunite in seduta congiunta.

“Il 2022 rischia di essere l’anno della ‘tempesta perfetta’ perchè caratterizzato da una forte siccità pari a quella del 2012 e da un forte calore come quello del 2003. Negli ultimi 20 anni questa è la quarta emergenza idrica in Toscana, si tratta di un anno eccezionale ma l’eccezionalità sta diventando ormai la regola”, ha sottolineato Mazzei. 

Il presidente Ait ha riportato i risultati del monitoraggio del Piano per le situazioni di emergenza idropotabile al 30 Giugno 2022, con dati di Gaia aggiornati al 31 Maggio: “In Comuni con circa 600mila abitanti abbiamo situazioni di lieve criticità, dove potrebbe esserci un’erogazione che solo nel 20% dei casi può non essere su tutte e 24 ore della giornata. Poi 280mila abitanti che sono ad un livello medio con un 50% che potrebbe avere questo rischio e 57mila a livello grave, con oltre il 50% a rischio”. 

Mazzei ha parlato di una Toscana in una “situazione intermedia di zona arancione, vale a dire che il gestore acqua deve contenere le perdite e i consumi coordinandosi con Ait e con i Comuni. Ad oggi sono 119 quelli che hanno comunicato di aver adottato le ordinanze di limitazione dell’uso”. 

Il presidente ha descritto poi una “situazione critica e a macchia di leopardo per la regione, soprattutto in un orizzonte temporale che va a fine Settembre". In pratica: “Se dovesse perdurare questa siccità in autunno la situazione potrebbe diventare grave ed estesa anche alle grandi città”.

Valdarno ed Empolese

Mazzei si è soffermato su alcuni elementi di dettaglio. Ad esempio “nel basso Valdarno - ha detto - da Montelupo fino alla foce dell’Arno, Acque spa segnala livelli delle falde dell’area di Certaldo e Gambassi vicini a livelli di soglia critica cioè a meno 13 metri” e “anche i pozzi di Iano a Montaione vicini alla soglia critica della falda”. “Tutte le falde toscane registrano una situazione, oggi, tipica di fine agosto”.

Toscana del sud

Sulle sorgenti, ad esempio “quelle utilizzate dall’acquedotto del Fiora che gestisce la Toscana sud – ha continuato -, presentano un andamento critico e un forte deficit rispetto al 2021, le sorgenti del Fiora che servono tra l’altro Grosseto e Follonica, sono ad un meno 6 rispetto al 2021, questo vale anche per alcuni Comuni dell’area senese e per la stessa Siena con una criticità del meno 23,2 per cento. Problemi anche per la dorsale dell’Arbore che serve Grosseto e Arcidosso con meno 18,3 per cento”. 

Toscana centrale

Diverso il quadro presentato da Publiacqua, preoccupante per le falde ma non per l’invaso di Bilancino che “a ieri - ha detto - invasa il 92,25% della sua capacità complessiva, pari a 63milioni di metri cubi, un buon livello di scorta e questo garantisce che tutta l’area del sistema fiorentino, prato-pistoiese e del Chianti fiorentino possano far conto su una disponibilità di risorsa idrica fino a Ottobre-Novembre” ma “Publiacqua – ha proseguito - ha segnalato criticità per 42 piccoli sistemi isolati circa 7.700 abitanti che riguardano 19 piccoli Comuni come Castelfranco Pian di Scò o Badia a Passignano”. 

Criticità anche segnalate da Gea nei sistemi collinari del comune di Lucca e da Nuove Acque su Montedoglio che garantisce l’approvvigionamento di Arezzo e della Val di Chiana e invasa 62milioni di metri cubi. Problemi anche a Laterina, Chiusi, Lucignano e Monte San Savino ancora non serviti dall’invaso di Montedoglio.

Toscana nord e costiera

Altri gestori evidenziano difficoltà in Lunigiana e sulle Apuane, nei Comuni di Camaiore e Massarosa anche per il decadimento della qualità dell’acqua e criticità anche per la salinità dell’acqua all’Elba e in Val di Cornia e anche nella Val di Cecina

Particolare attenzione all’isola d’Elba dove “ci potranno essere casi estremi di turnazioni nelle ore notturne ma, nei giorni di maggior picco, sono possibili anche di giorno”. 

Il dibattito

Molte le sollecitazioni da parte dei consiglieri regionali, che hanno chiesto dettagli sulle situazioni particolari nei diversi territori e relativi alle perdite idriche. Sono intervenuti Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia), Anna Paris (Pd), Irene Galletti (Movimento 5 stelle), Elisa Montemagni (Lega), Marco Niccolai (Pd), Andrea Pieroni (Pd).


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