Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:35 METEO:FIRENZE9°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
lunedì 30 gennaio 2023
Tutti i titoli:
corriere tv
I consigli estetici di De Luca a Bonaccini: «Lo voto, ma spunti quella barba e si tolga gli occhiali a goccia»

Attualità mercoledì 09 novembre 2022 ore 07:15

La Toscana è ancora in emergenza idrica

fiume in secca

Il caldo che si prolunga in autunno inoltrato e la carenza di pioggia non consentono agli invasi di recuperare il loro carico ottimale



FIRENZE — Le temperature più calde della media e la carenza di pioggia fanno sì che la Toscana, dopo un'estate torrida e siccitosa quant'altre quasi mai, sia ancora ben lontana dal ritrovare un carico ottimale per i suoi invasi: lo ha confermato dati alla mano l'assessora regionale all'ambiente Monia Monni che sul tema dell'emergenza idrica ha tenuto una comunicazione al Consiglio regionale della Toscana.

Un leggero miglioramento riguardo alla disponibilità di acque sotterranee, ha spiegato, si è avuto nel mese di Settembre "grazie alle piogge sopra alla media stagionale di quel mese". Tuttavia, riguardo alle acque superficiali, con la situazione aggiornata a metà Ottobre, l’assessora ha evidenziato come “i volumi di risorsa immagazzinata nei principali invasi della Toscana siano ancora lontani dall’obiettivo del ripristino del 90%”, e come “il complesso degli invasi del Serchio sia a livelli molto bassi”.

Bisognerà attendere e vedere cosa il meteo riserverà alla Toscana per i prossimi mesi, poiché il ripristino degli stock di riserva di risorsa idrica superficiale e sotterranea, necessaria a scongiurare il ripetersi di una situazione di crisi idrica nel 2023, risulta solo in fase iniziale: il suo completamento potrà essere garantito solo con piogge superiori alla media fino a tutto il Maggio 2023.

L'emergenza idrica

Era il 6 Luglio 2022 quando il presidente della giunta regionale dichiarava lo stato di emergenza regionale relativamente alla situazione di crisi idrica fino al 31 Ottobre 2022.

Poi, il primo Settembre, il Consiglio dei ministri ha concesso lo stato di emergenza nazionale per la Toscana riconoscendole un contributo economico di 4milioni e 300mila euro per la realizzazione del piano operativo di emergenza per la crisi idropotabile predisposto dall’Autorità idrica toscana.

“La Regione Toscana – ha spiegato Monni – si è così coordinata con l’Autorità idrica toscana, con Anbi-Toscana, i consorzi di bonifica e l’Autorità di distretto dell’Appennino Settentrionale per definire un pacchetto di proposte progettuali".

Il 3 Ottobre la giunta regionale ha approvato gli elenchi delle schede progettuali relative a 47 interventi integrati d’area, 24 dei quali in stadio di progettazione definitivo o esecutivo e 61 relativi al servizio idrico integrato di cui 26 in via di progettazione definitiva o esecutiva.

Il dibattito in aula

Nutrito il dibattito in seno all'Assemblea toscana sulla comunicazione di giunta. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (23 voti a favore di Pd e Iv, 10 voti contrari di Lega, Fratelli d’Italia e Gruppo misto-Toscana-Domani) una proposta di risoluzione presentata dal Pd (a firma Vincenzo Ceccarelli, Massimiliano Pescini e Lucia De Robertis) di condivisione dei contenuti di quanto relazionato da Moni.

Respinte invece a maggioranza le proposte di risoluzione presentate da Lega, Fdi e M5s. La capogruppo della Lega Elena Meini nell'illustrare l'atto del suo gruppo ha tra l'altro sottolineato: “In un report si dice che circa il 16% del nostro territorio è a pericolosità elevata o molto elevata e che la Toscana è tra le 6 regioni con un potenziale di superficie allagabile pari al 39,5%".

La consigliera del M5s Silvia Noferi ha preso atto “con preoccupazione del mancato ripristino degli invasi” chiedendo maggiori dettagli sulle destinazioni di spesa per i 4 milioni e 300mila euro concessi dal governo.

Il consigliere di Fdi Alessandro Capecchi ha parlato di dati “che non ci fanno stare tranquilli e di una situazione molto critica al netto di precipitazioni eccezionali. Sull’Appennino c’è poca neve e non si attendono più di due o tre nevicate fino ad Aprile”. 

Il consigliere Marco Niccolai del Pd ha evidenziato: "La siccità è la declinazione di una situazione climatica che ha impatti rilevanti su tutti gli aspetti della nostra vita. E l’approvvigionamento idrico fa parte della nostra sicurezza sociale. Il tema dell’utilizzo della risorsa idrica nell’agricoltura è molto rilevante e il consumo è un tema fondamentale e per affrontarlo c’è uno strumento importante in fase di definizione che è il nuovo piano di sviluppo rurale".

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha ricordato “il grande risultato, per il quale ringrazio l’assessora Monni e il direttore Massini, che ci ha portato ad ottenere risorse per 4,3 milioni di euro da investire sull’emergenza, in 35 interventi strutturali per dare l’acqua in tempi rapidi e immediati”. Poi ci sono gli interventi strutturali. La Toscana, ha detto Giani, “ha retto meglio di altre Regioni, perché aveva fatto opere lungimiranti, come Bilancino, che dev’essere motivo di orgoglio per tutti, e con esso Montedoglio, che ha capacità addirittura doppia". 

Ed ha aggiunto: "Nel prossimo bilancio metteremo forti risorse, a partire da uno studio di fattibilità, 2milioni di euro, per San Piero in campo, che con 17milioni di metri cubi sarà il terzo grande invaso della Toscana". 

La capogruppo del M5s, Irene Galletti, non ha manifestato “la stessa visione ottimistica. La crisi idrica – ha spiegato – è ampia e coinvolge la Toscana con differenziazioni e problematiche, la principale è la mancanza di programmazione. Molti degli interventi previsti prevedono il trasporto con autobotti, con conseguente ricaduta sul complessivo bilancio ambientale. Le falde non sappiamo quanto e con quali tempistiche si riempiranno. Per gli interventi più risolutivi e permanenti – ha proseguito la capogruppo – si tratta di azioni che dovrebbero essere messe in atto ordinariamente e continuativamente. Il problema delle perdite degli acquedotti è estremamente rilevante”. 


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno