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L'EDITORIALE domenica 31 gennaio 2021 ore 12:00

​Fuoriclasse e fuori dalla classe

Fritz Bauer e la locandina del film sulla sua storia

Politici e calciatori continuano a prendersi la ribalta mettendo in scena rappresentazioni che non rispettano la sofferenza del periodo ed i diritti umani



- — “Io credo che noi tedeschi non possiamo essere orgogliosi delle nostre foreste, delle nostre montagne, perché non sono nostro merito. Non possiamo neanche essere orgogliosi - non so - di Goethe o Schiller e neanche di Einstein, perché neppure loro sono merito nostro. Possiamo solo essere orgogliosi del bene che abbiamo fatto a noi stessi.Non è una persona sola che crea la democrazia, la costruiamo lei, io e noi tutti. Questo è il compito a cui siamo tutti chiamati. Non dobbiamo mai perdere il coraggio.”

Sono le parole di Fritz Bauer, giurista tedesco di origine ebraica che ebbe un ruolo fondamentale nella cattura del nazista Adolf Eichmann. Una frase che ogni popolo può personalizzare e far propria, un invito che ogni giorno dovremmo accogliere tutti noi ma soprattutto coloro che abbiamo eletto a gestire il bene comune.

Invece in settimana, nella settimana di celebrazione del Giorno della Memoria, abbiamo assistito a ben altri comportamenti. La ribalta è occupata da persone che di fatto pensano di creare e gestire da soli la democrazia nel nostro paese. Le cronache riportano di protagonisti che ricercano solo il consenso popolare senza essere orgogliosi di fare bene per fare del bene.

C’è più attenzione verso i fuoriclasse del pallone sugli sci piuttosto che verso coloro che sono ancora fuori dalle classi scolastiche. Si confondono passato, presente e futuro e dove ancora siamo al medioevo, a pagamento, si parla di rinascimento.

Siamo sempre più in una nebbia globale che non ci permetterà di vedere i dettagli ed i contorni delle cose finché non ci sarà un vero risorgimento dei valori della civile convivenza.

Un anno fa cominciavamo a scoprire il virus che ci avrebbe portato la pandemia ed il lockdown. Per farci coraggio sui balconi si scriveva “andrà tutto bene” ma oggi, dodici mesi dopo, è bene dire con più forza “Operiamo affinché vada tutto bene”.

Marco Migli
© Riproduzione riservata

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