Lavoro Venerdì 27 Marzo 2026 ore 08:00
Magna Closures, patto per il rilancio dell'automotive

Al protocollo d'intesa con la multinazionale che produce serrature per auto è seguito un accordo contro la crisi e per consolidare il polo produttivo
LIVORNO — Un patto per fronteggiare la crisi dell'automotive e per rilanciare il polo produttivo che la multinazionale canadese Magna Closures ha in Toscana, a Guasticce, dove si realizzano serrature per auto: si è riunito ieri il tavolo di monitoraggio regionale su Magna, realtà legata a un comparto che in Toscana sconta le difficoltà legate all’andamento nazionale e internazionale del settore.
A Gennaio 2026 si era pervenuti a un importante Protocollo d’intesa, sottoscritto da azienda e Regione Toscana, dai due Comuni interessati ovvero Livorno e Collesalvetti, e dal Ministero delle Imprese e del made in Italy alla presenza sia del presidente della Regione Eugenio Giani che del ministro Adolfo Urso. Grazie a quel protocollo l’azienda ha intrapreso un confronto con Ministero e Invitalia e ha informato di aver individuato un tecnico dedicato ad occuparsi della collaborazione con i due attori nazionali.
Ora, in coerenza con quell’impegno, al tavolo regionale è stato sottoscritto un Accordo per fronteggiare la crisi che ancora colpisce il comparto automotive e in particolare a consolidare il sito di Guasticce, ponendo le basi per il rilancio.
Come spiega Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, “l’azienda rimane sorvegliata speciale, come tutte le aziende del comparto componentistica auto, per questo abbiamo deciso di sottoscrivere l’accordo procedurale finalizzato ad agganciare un nuovo ammortizzatore sociale, proprio per poter fare il punto della situazione a 360 gradi al tavolo istituzionale della Regione".
"L’accordo, al quale è allegato anche il piano di risanamento e rilancio dell’azienda, prevede - prosegue - anche forme di mitigazione dell’impatto dell’ammortizzatore sui lavoratori: in questo senso l’impegno da parte dell’azienda a prevedere la maturazione dei ratei nel corso della durata della cassa integrazione, e i percorsi per riqualificare il personale interno che potrà anche beneficiare di nuovi percorsi formativi".
Fabiani conclude: "Pur nelle difficoltà del momento ancora una volta è prevalso uno spirito costruttivo e all’insegna del senso di responsabilità da parte di tutti, per garantire continuità produttiva e salvaguardia dei livelli occupazionali in uno dei più importanti siti produttivi della Toscana”.
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