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Lavoro Martedì 20 Gennaio 2026 ore 17:15
Magna, protocollo d'intesa per occupazione e investimenti

La multinazionale canadese, che impiega circa 500 dipendenti, riconferma la propria presenza. Giani: "Politica industriale preventiva"
ROMA — Un impegno per riconfermare il radicamento territoriale e lo sviluppo industriale di uno stabilimento che, a oggi, impiega circa 500 addetti, senza contare l'indotto. È quanto pattuito con la firma del protocollo d'intesa sulla Magna Closures Spa di Guasticce, nel territorio comunale di Collesalvetti, siglato dalla multinazionale canadese della componentistica per auto, dalla Regione Toscana con il presidente Eugenio Giani e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso.
Il protocollo rafforza la presenza industriale di Magna Closures, a fronte delle incertezze che pesano sul settore automotive a livello globale. Proprio per questo è stato istituito un tavolo promosso dalla Regione, attivo già da alcuni anni, cui partecipano anche l’azienda, le organizzazioni sindacali e i Comuni di Collesalvetti e Livorno.
"Quello di oggi (martedì 20 Gennaio, ndr) - ha sottolineato il presidente Giani - è l’ultimo tassello di una collaborazione istituzionale che arriva all’ultimo livello, quello del Governo, e che ci consente di mettere in campo gli strumenti necessari a tutelare e ad accompagnare una presenza industriale strategica, al fine di guardare con ottimismo al futuro di tanti lavoratori e allo sviluppo di un territorio. Un progetto unico nel suo genere, ma che vogliamo presto replicare perché ci consente degli interventi di politica industriale preventivi e non solo conseguenti a criticità di grave entità".
"È stato un percorso complesso, di confronto serrato e di lavoro intenso tra l’azienda, le istituzioni e le organizzazioni sindacali - ha detto Valerio Fabiani, consigliere del presidente per lavoro e crisi aziendali - un protocollo d’intesa di questo tipo, condiviso anche dal Ministero e quindi dal Governo, figlio degli accordi precedenti sviluppati a livello territoriale in accordo con le organizzazioni sindacali, costituisce un esempio di politica industriale dal basso. In questo senso il caso Magna può rappresentare un modello da replicare".
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