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Cronaca Giovedì 20 Luglio 2017 ore 10:30

Riina resta detenuto, non tornerà a casa

Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha deciso: "E' in regime 41 bis all'ospedale di Parma, non potrebbe ricevere cure e assistenza migliori"



BOLOGNA — Il boss di mafia Salvatore Riina non andrà ai domiciliari per problemi di età e di salute. Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha deciso che nell'ospedale di Parma dove è detenuto in regime di 41 bis per scontare alcuni ergastoli sta ricevendo tutte le cure e l'assistenza necessarie. 

I giudici ritengono che il boss possa contare sull'assoluta "tutela del diritto alla salute sia fisica che psichica", che sia lucido, vigile, ancora pericoloso e senza la minima traccia di pentimento: in un colloquio videoregistrato con la moglie Ninetta Bagarella del 27 febbraio scorso lo si sente affermare con chiarezza:  "Io non mi pento... a me non mi piegheranno, non voglio chiedere niente a nessuno... mi posso fare anche tremila anni no trenta".

La questione di un'eventuale concessione degli arresti domicliari a Riina era sorta nel giugno scorso dopo che la Cassazione al tribunale di sorveglianza la questione della sua permanenza al 41 bis, chiedendo di motivare meglio la compatibilità fra il regime carcerario e le sue condizioni di salute.

L'avvocato del boss ha annunciato un nuovo ricorso in Cassazione.


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